Testimone «Era un mostro gigante che mi inghiottiva»

«In quel minuto e mezzo di terrore ho pensato che sarei morto: era come se un mostro gigantesco mi stesse per inghiottire». Questo è il racconto del tecnico italo-brasiliano Felipe Spiandorin, che al momento del sisma dormiva a Las Condes, quartiere di lusso di Santiago. «Verso le quattro meno un quarto mi sono svegliato con la sensazione di qualcosa di distante che stava tremando - racconta -. Poi, come un’ondata sotterranea, il tremore è aumentato fino a uscire fuori dalla terra con la forza di un ciclone». Così si è catapultato fuori dal letto: «La paura che la casa crollasse era immensa. Tutti gridavano, piangevano: il panico era generale. Il rumore del terremoto rompeva i timpani». Alla fine Spiandorin è arrivato in strada che la scossa durava ancora: «Mi sono messo a piangere, quando all’improvviso tutto è finito e mi sono reso conto che ero sopravvissuto».