Testimonia dietro il paravento per non vedere il suo stupratore

Non è riuscita a guardare il suo aguzzino, per questo motivo in aula è stato predisposto un paravento.
È quanto ha chiesto una ragazza albanese, di 18 anni, che ieri deposto durante il processo per violenza sessuale e ha raccontato le molestie subite dal cognato, un genovese di 40 anni. La vicenda risale ai primi mesi dell’anno scorso, quando la ragazza era ancora minorenne.
Ha raccontato di essere stata molestata più volte durante la notte, mentre era ospite in casa della sorella e del marito, costretto sulla sedia a rotelle dopo un incidente stradale. La ragazza ha raccontato prima a un’amica quanto era costretta a subire e poi alla sorella. A condurre le indagini è stato il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà.
Oltre alla vittima, sono stati sentiti anche gli amici e i compagni di scuola della ragazza. Alla fine la sentenza: l’uomo è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione. La sentenza è stata pronunciata dal primo collegio della prima sezione penale del Tribunale di Genova. Il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà aveva chiesto sette anni.