Testimonianza «Al canile dove arrivano solo in pochi»

Mi sono recato come ogni domenica, Bio Parco di Monte Contessa a fare un po’ di volontariato a favore dei cani del canile municipale. In verità quando esso si trovava in via Adamoli andavo, come tanti altri, ogni giorno. Data la lontananza, sono costretto ad andarci soltanto di domenica. La strada è praticabile mentre vedo i monti ammantati di neve. Giunto sul posto noto soltanto una decina di volontari. Una volontaria mi chiede di aiutarla a trovare una coperta da portare ad un vecchio cane che si trova nella parte esterna della gabbia e che è protetto soltanto da una cuccia. Infatti dato l'esubero dei cani la gestione è costretta a dividere la parte interna da quella esterna per poterle utilizzare nel mettere più cani. Il difetto di questo canile è di essere stato progettato per un ricovero di un numero esiguo di cani, non confacente alle necessità di una città come Genova. Andiamo nel locale adibito alle coperte. In via Adamoli c'era una certa Anna che si occupava di tagliare le coperte e addirittura faceva le notti a volte per assistere i cani in terapia e con patologie gravi. Ora Anna non viene più.