La testimonianza Quell’intuizione: portare la politica in Internet

Era l'amico più grande. L'uomo che mi ha fatto conoscere il valore profondo della libertà in un tempo in cui il popolo si stava liberando dalle ideologie del Novecento. Ho condiviso con lui un percorso non solo politico e culturale, ma anche umano e spirituale. Per me era Don Gianni, un uomo la cui intelligenza e profondità intellettuale si esprimevano attraverso la semplicità e l'immediatezza del suo modo di essere. Era spontaneo Don Gianni.
Nella sua motivazione politica si dischiudeva la sua tensione spirituale verso la realtà del mondo, verso il futuro del suo paese, l'Italia. Il suo coraggio, la sua cultura, la sua capacità di leggere la realtà al di là dell'apparenza sono qualità che ne fanno senza ombra di dubbio un uomo che ha segnato la storia del secondo Novecento. La sua schiettezza verbale lo ha sempre portato ad assumere su di sé il peso delle sue parole, schierandosi sempre senza mai risparmiarsi, incorporando le ferite delle sue battaglie.
La sua fede mistica era il fuoco del suo motore, era ciò che ispirava tutte le sue battaglie e che gli consentiva di intravedere oltre l'immediatezza del reale. Avendo avuto la possibilità di stargli vicino e vivendo a fianco a lui l'ardore e la tensione del suo impegno politico, che lui affrontava come una missione, ho potuto maturare, insieme a tanti altri giovani che gli sono stati accanto, l'amore per la politica e per l'Italia.
La sua storia, che ha avuto come punti di svolta l'avvicinamento al Psi di Bettino Craxi e quindi la fondazione, assieme a Silvio Berlusconi, di Forza Italia, è la testimonianza di un percorso che lo ha visto lottare continuamente per la libertà dei cattolici in politica prima, e per quella di tutto il popolo italiano poi. Lui ha riconosciuto nella figura del leader carismatico la nuova forma della politica nel nostro paese, una politica dove il popolo che designa il suo leader è il volto della democrazia. Per questo è nato il Popolo della libertà.
Don Gianni sapeva ascoltare e la sua curiosità era il sale della sua intelligenza: aveva l'umiltà di attingere all'esperienza di tutti e di farne tesoro. La sua freschezza d'animo e il suo sguardo rivolto al futuro lo hanno portato a instaurare un rapporto intenso con le giovani generazioni, e quindi anche con i loro nuovi strumenti della comunicazione. Ha scommesso sulle potenzialità di Internet, e, come precursore, ha accettato la sfida di creare, nel 2001, un giornale on line, Ragionpolitica.it, convinto che quello fosse il mezzo più immediato per raggiungere il singolo nella sua vita personale. Così ci ha insegnato che questo non è più il tempo delle teorie che cadono dall'alto, ma dell'affermazione della libertà della persona come valore che trascende la realtà dei fatti.
Durante la sua vita ha lavorato per un progetto politico e culturale che portasse alla nascita di un grande soggetto che, come diceva Don Gianni, fosse «nazionale, popolare e tradizionale», capace cioè di raccogliere il meglio della storia, dei valori, dell'identità italiana.
Il mio impegno, e quello delle persone che hanno condiviso con Don Gianni una parte della sua lunga esperienza di vita, è quello di continuare a far maturare i tanti semi che lui ha gettato nella politica, nella cultura, ma soprattutto nei cuori di tante persone che gli hanno voluto bene.
*Assistente personale di Don Gianni

e direttore di Ragionpolitica.it