Tettamanzi abbraccia il popolo degli oratori: «Il futuro siete voi»

Sul sagrato del Duomo domina un grande cartello: «Nasinsù, guarda il cielo e conta le stelle». Appena sotto c’è il palco. Da qui l’arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, saluta i ragazzi degli oratori estivi riuniti in piazza. Poi dà il suo mandato ufficiale, affidando a educatori e animatori volontari il compito di seguirli anche nei mesi più caldi. Virtualmente li abbraccia tutti: centinaia di giovani e diecimila animatori che faranno loro compagnia a partire dalla seconda settimana di giugno. Per tutto il pomeriggio hanno aspettato sotto il sole. Hanno giocato negli spazi delimitati dalle transenne, trascinati dai ragazzi più grandi in maglietta gialla. «Ogni gruppo è una costellazione - grida uno di loro -, e a ogni costellazione corrisponde un verso». Perché questo è l’anno internazionale dell’Astronomia e l’obiettivo è «aiutare i ragazzi ad alzare lo sguardo per scoprire che il cielo non è poi così lontano e misterioso come sembra - spiega il responsabile diocesano Samuele Marelli -. Dio, mediante l’incarnazione del suo Figlio, ha fatto in modo che cielo e terra si toccassero, anzi, che si unissero in un grande abbraccio». Sotto i gazebo allestiti per l’occasione i giovani fedeli hanno chiacchierato, e poi ascoltato la musica suonata dalla band riunita proprio davanti al portale laterale. «Fa caldo - racconta Paola -, ma sono contenta di essere qui con tutti questi amici». Intorno alle 21.30, il cardinale sale sul palco e parla fra gli applausi: «Questi giovani sono nelle vostre mani - dice ai responsabili degli oratori -, il futuro siete voi». L’arcivescovo sottolinea il ruolo svolto dai 50mila educatori e animatori, che a partire dal 15 giugno - tutti i giorni dal lunedì al venerdì - terranno compagnia a oltre 400mila ragazzi in circa mille oratori presenti nella diocesi di Milano. Ha deciso di farlo con una festa che non ha coinvolto solo piazza Duomo, ma tutto il centro della città: da piazza Fontana (sede della Curia arcivescovile) a piazza Santo Stefano e via Sant’Antonio, fino al cortile dei Canonici. Si è soffermata sul ruolo che tutti i giorni gli oratori svolgono come scuole di vita, anche l’assessore comunale alle Politiche sociali Mariolina Moioli: «Il loro ruolo educativo all’interno delle città è indispensabile - afferma -. Inoltre, gli oratori rappresentano luoghi di aggregazione dove imparare a rispettare gli altri e convivere. Questi spazi completano il lavoro svolto dalle scuole, per questo sono importanti soprattutto d’estate, quando i ragazzi restano soli mentre i genitori lavorano».