Tettamanzi ai 50 anni di sacerdozio «Grazie, la città le vuole bene»

«Carissimi, siate tutti salutati, benedetti e ringraziati dal profondo del cuore perché con la vostra presenza volete condividere con me il sentimento di gratitudine al Signore per il dono del sacerdozio, che da cinquant’anni accompagna ogni mia giornata». Così ieri Tettamanzi all’inizio della sua omelia in Duomo. Il Cardinale ha voluto celebrare il suo cinquantesimo anniversario del suo sacerdozio, con una funzione. Tanta gente in cattedrale, in prima fila diversi rappresentanti delle istituzioni, il sindaco Letizia Moratti in testa. Applausi in cattedrale.
«È importante non dimenticare mai - ha aggiunto Tettamanzi durante la funzione - che questa precisa l’identità del prete si definisce sempre a partire e in riferimento a Cristo e alla Chiesa. Ciò significa allora che il momento che ora stiamo vivendo non riguarda solo il Vescovo e i suoi sacerdoti, ma coinvolge tutti noi, perché tutti noi siamo discepoli di Gesù e membri della sua Chiesa: tutti, dunque, questo momento ci vede attenti, interessati e protagonisti». «Nel segno di questa comunione, con ciascuno di voi desidero riascoltare - in una maniera del tutto particolare - il monito grave e dolce che l’apostolo rivolgeva a Timoteo: “Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te”, il dono cioè del sacerdozio conferito con l’imposizione delle mani. E lo si ravviva questo dono crescendo sempre più nella scoperta di che cosa veramente significa l’essere preti di Cristo e della sua Chiesa secondo il disegno meraviglioso di Dio», ha proseguito l’Arcivescovo di Milano.
A salutare e a fare gli auguri all’arcivescovo per i suoi 50 anni dall’ordinazione sacerdotale, il sindaco di Milano Letizia Moratti: «Eminenza reverendissima, con grande gioia le invio, a nome mio e di tutta la città di Milano, gli auguri più affettuosi. Grazie per sua dedizione, Milano le vuole bene». E ancora: «In questo momento così carico di significato nella sua storia personale tutta la città desidera stringersi attorno a lei in un abbraccio ideale, per festeggiare il Suo Giubileo con tutta la comunità ambrosiana». Alla funzione oltre al primo cittadino milanese Letizia Moratti c’erano anche il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri, il presidente del consiglio provinciale Vincenzo Ortolina e l’assessore comunale alla Famiglia Mariolina Moioli.