Tettamanzi: «Diamo una casa a chi non ce l’ha»

Natale denso di impegni per l’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, che ha dedicato le omelie delle Messe solenni a due temi di primaria importanza: il diritto all’accoglienza di chi non possiede una casa e il recupero della dignità e della libertà di scelta da parte di coloro che ne sono privati, come i detenuti. «La nascita del Signore è un evento legato in maniera indissolubile al tema della casa. Senza di essa non vi è dignità, sicurezza, possibilità di relazioni familiari. Occorre moltiplicare gli sforzi per garantire un alloggio ai poveri, i profughi e chi vive lontano dai propri cari», ha detto il cardinale con evidente riferimento ai fatti di Opera e alla questione dell’edilizia popolare.
Quella del Natale è stata una giornata all’insegna della solidarietà per le associazioni del terzo settore e i molti enti assistenziali, con numerosi pranzi a cui hanno partecipato migliaia di bisognosi.