Tettamanzi in Duomo per la Via Crucis

Il cardinale: «Nel mondo con coraggio» Seicento religiosi ieri alla Messa

Roberto Bonizzi

Oggi alle 17,30 appuntamento in cattedrale per la «Via Crucis», la commemorazione della passione e morte di Gesù. Ma già ieri il cardinale Dionigi Tettamanzi ha aperto il triduo pasquale. Il giovedì santo è iniziato con la messa crismale, in Duomo, alle 9,30, alla quale hanno partecipato oltre 600 sacerdoti della diocesi. Durante la celebrazione sono stati consacrati gli oli che verranno distribuiti a tutte le chiese e che verranno utilizzati per i sacramenti della cresima, dell’unzione dei malati e del battesimo.
Tettamanzi ha esortati i sacerdoti «a condividere il coraggio di intraprendere nuove iniziative di strategia pastorale per rispondere alle sfide che ci vengono dal territorio e dal mondo». L’arcivescovo ha fatto riferimento al passaggio dalle unità pastorali, le singole parrocchie, alle comunità pastorali. Un gruppo di parrocchie legate a un territorio omogeneo, affidate a una cura pastorale unitaria, guidata da un responsabile e da un direttivo pastorale che comprende altri sacerdoti.
Nel pomeriggio, sempre in Duomo, Tettamanzi ha celebrato la funzione in «Coena Domini», preceduta dal gesto della lavanda dei piedi. Quest’anno sono state scelte 12 persone di età differenti, per rappresentare tutte le età della vita. Durante l’omelia l’arcivescovo ha ricordato «i sentimenti con i quali bisogna celebrare l’eucaristia nella cena del Signore. La gratitudine verso il triplice dono (della Croce, dell’Eucaristia e del Sacerdozio). La delicatezza d’amore che si fa attenzione, vigilanza, rispetto. L’impegno a rinnovare nell’amore di Cristo i rapporti con il prossimo». Le celebrazioni di Pasqua proseguiranno domani, alle 21 in Duomo, con Tettamanzi che officerà la solenne veglia pasquale. Domenica alle 11 in cattedrale il Pontificale solenne.