Tettamanzi «Eluana ci renda più sensibili»

«Per Eluana un pensiero e una preghiera. E l’invito per noi a fare di questa persona, nel grandioso mistero della sua vita, così fragile e insieme così vera, un simbolo vivo e un richiamo costante al mondo segnato dalla sofferenza». Così ha parlato il cardinal Dionigi Tettamanzi dopo la messa per la Giornata mondiale del malato celebrata ieri, nell’anniversario dell’apparizione della Madonna a Lourdes. Abbandoniamo le polemiche, è il messaggio dell’arcivescovo, ma non restiamo insensibili davanti alla sofferenza. «In certi momenti è difficile, per chi soffre, chiamare Dio “padre” - ha detto Tettamanzi durante l’omelia davanti a migliaia di persone radunate nella spaziosa basilica di Santa Maria di Lourdes -. Penso alle famiglie messe alla prova dalle malattie e dalle sofferenze ma penso anche ai bambini vittime delle guerre, feriti nel corpo e nell’anima. Queste grida di dolore scuotono la nostra coscienza ma non dobbiamo abbandonarci alla disperazione. Dio ci è accanto: Gesù muore in croce per dirci che ci è vicino infinitamente, dona se stesso continuamente per la nostra salvezza, perché non ci manchi mai la speranza». Questo mondo segnato da tante e diverse fragilità richiede «persone più generose a far emergere testimonianze di solidarietà. La giornata è un invito a spalancare il nostro orizzonte».