Tettamanzi: «Politici, riflettete prima di agire»

Sedersi e riflettere bene prima di assumere decisioni, entrare in contatto con la propria interiorità, cercare l’equilibrio. L’arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, parte dall’«Uomo del cuore», sul quale aveva riflettuto in occasione della festa di Sant’Ambrogio, per parlare agli amministratori locali della città. Nel corso dell’incontro all’Auditorium Alberione, il cardinale ha ringraziato sindaci, assessori e consiglieri per l’impegno nei confronti dei cittadini, ma ha colto l’occasione per dare loro alcuni consigli per gestire al meglio potere e responsabilità.
Da qui l’invito a «sedersi bene prima di intraprendere qualunque azione significativa e densa di conseguenze» perché «un amministratore pubblico non può essere un uomo sventato», ma deve «dedicarsi al cuore perché è nell’intimo di ciascuno che nascono le cose migliori o quelle peggiori». Misericordia, giustizia, comprensione, saggezza, lealtà. Queste, in sintesi, le qualità che un amministratore locale dovrebbe coltivare, sforzandosi di tornare «all’interiorità, condizione irrinunciabile per una vita sociale ordinata e vissuta nella piena responsabilità».
«La responsabilità di essere sindaco, assessore, consigliere non viene attribuita in virtù della carica istituzionale - conclude Tettamanzi -, bensì deve essere assunta dopo essersi seduti a riflettere».