Tettamanzi «Serve saggezza e il confronto con gli altri»

«Il problema non è referendum sì o referendum no. Il problema vero è quello di una sfida, sociale, culturale ed educativa. Penso che tutti abbiamo bisogno di imparare a convivere, e la convivenza comporterà sempre in maniera inevitabile il confronto con il diverso». Così il cardinale Dionigi Tettamanzi, a margine della sua visita all’aeroporto di Malpensa, ha risposto riguardo al voto in Svizzera sui minareti e all’idea di un referendum sulle moschee a Milano. «Se non c’è questa opera educativa - ha proseguito - che diventerà sempre più necessaria, perché la nostra situazione storica è davvero quella di una società sempre più multietnica, multiculturale e multireligiosa, se non c’è questo cammino pedagogico, ogni altra cosa sarà un tentativo di risolvere il problema ma non lo risolverà nella sua verità e quindi in una maniera realistica e armoniosa, che può davvero venire incontro non alle esigenze di alcuni contro gli altri ma alle esigenze di tutti». In qualità di guida della Chiesa ambrosiana, Tettamanzi ha poi aggiunto che il problema si deve risolvere quindi in maniera libera e armoniosa.