Tettamanzi, Vaticano e Quirinale contro la Lega

Dopo <strong><a href="/interni/la_lega_contro_tettamanzi_vescovo_o_imam__il_cardinale_sono_sereno_riscopro_liberta/politica-bossi-lega_nord-milano-immigrazione-imam-solidarieta-calderoli-tettamanzi-vescovo-padania/07-12-2009/articolo-id=405169-page=0-comments=1">gli attacchi della Lega Nord</a></strong>, il segretario di
Stato Bertone difende il vescovo di Milano: &quot;Grande pastore della Chiesa
che dà la vita per il suo popolo&quot;. Padre Lombardi: &quot;Disappunto&quot;. <em>Avvenire</em>: &quot;Polemica che porta vergogna solo su chi le scatena&quot;. Calderoli: &quot;Cardinale, mi salvi dal rogo...&quot;

Roma - "Raccomando rispetto e verità anche per il cardinale di Milano". Così il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, a margine di una visita all’Ambrosiana, ha commentato il duro attacco a cui è stato sottoposto il cardinale Dionigi Tettamanzi da parte del Carroccio. "Tettamanzi - ha proseguito Bertone - è un grande pastore della Chiesa, che dà la vita per il suo popolo". A questo punto è intervenuto il vescovo di Milano sdrammatizzando: "Non ho dato ancora la vita, non sono ancora martire". Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha stigmatizzato l'invettiva leghista: "L'impegno della Chiesa nella vita sociale è essenziale".

Il Vaticano difende Tettamanzi "Nessun problema, raccomando il rispetto della verità anche per il cardinale di Milano, pastore della Chiesa ambrosiana che dà la vita per il suo popolo", ha detto il cardinale Bertone ricordando le parole del Papa che diceva come "ricchi e poveri, sviluppati e in via di sviluppo, siamo tutti soggetti protagonisti della nostra vita, siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo salvarci insieme". Secondo il segretario di Stato vaticano, "le parole più chiare e più prospetticamente impegnative per tutto il nostro lavoro sia dal punto di vista pastorale che politico-amministrativo". Anche il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha espresso "stupore e disappunto" per gli attacchi di questi giorni: "Il cardinale Tettamanzi è una figura di grande rilievo della Chiesa italiana ed è degna del massimo rispetto. Non si può parlare di lui con espressioni non rispettose o addirittura offensive e non ha senso cercare di contrapporlo ad altre autorità ecclesiastichè. Non è certo questa la via per contribuire al bene comune".

Napolitano loda l'impegno della Chiesa "L’impegno della Chiesa nella vita sociale è essenziale per la società italiana", ha commentato il presidente della Repubblica ricordando di aver detto "tante volte che la religione è un fatto pubblico". Proprio per questo, ha puntualizzato Napolitano, "l’impegno della Chiesa nella vita sociale è essenziale anche da un punto di vista della società civile". Il ministro per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, ha fatto subito sapere di essere "assolutamente d’accordo su quello che ha detto il Presidente Napolitano sul ruolo della Chiesa". "Comunque sia, io nel giorno di Sant’Ambrogio, avrei gradito che qualcuno parlasse dei milanesi, dei nostri Santi e dei nostri poveretti - ha concluso il ministro leghista - non vedo perché pensare sempre a quelli che vengono da fuori".

Le critiche di Avvenire "Ci sono polemiche che fanno rumore, ma portano vergogna e imbarazzo solo su chi le scatena, non certo su chi le subisce". Questa la dura risposta di Avvenire alla Lega Nord nell'editoriale intitolato Quegli slogan senza verità e senza misericordia. La polemica leghista, si legge, è "sguaiata". "Nel mirino, stavolta, è stata addirittura messa la chiamata alla solidarietà e alla sobrietà che il cardinal Tettamanzi ha posto nel cuore del suo 'Discorso alla città' in occasione della festa del patrono sant’Ambrogio", continua il quotidiano cattolico. "E si è arrivati a sostenere che l’arcivescovo di Milano si occuperebbe 'politicamente' solo di rom e di musulmani e non avrebbe mai difeso il crocifisso. Slogan indegni, senza misericordia e senza verità. Che mistificano il magistero di un vescovo ancorato, come lo stesso Tettamanzi ci ha ricordato ieri, alla serena fedeltà al Vangelo. Parole gravi e vuote, che hanno suscitato il calore del popolo attorno al proprio pastore e la preoccupata e trasversale reazione di tanti rappresentanti delle istituzioni e dei diversi partiti. Questo conta. Questo dice - continua - di Milano e dell’Italia molto più di qualunque parola scomposta e vana".

La Padania torna ad accusare "Per la tradizione dogmatica della Chiesa Cattolica la libertà religiosa non può essere confusa con il relativismo e nemmeno con l’incoraggiamento di altre fedi da parte di chi ha l’autorità pastorale di guidare una comunità ecclesiale". Anche oggi la Padania è tornata a criticare con un articolo dal titolo Come un gregge senza pastore nel quale, però, il nome di Tettamanzi non è mai citato. La tradizione cattolica è "invisa alle menti aperte della Curia milanese" e "le polemiche inaugurate dalla Curia di Milano riflettono oggi la profonda spaccatura esistente all’interno della Chiesa Cattolica tra chi interpreta il concilio come una rottura con la Tradizione e chi lavora per interpretarlo alla luce dell’insegnamento di tutti i pontefici e di tutti i concili precedenti". "Tutelare la libertà religiosa è un compito che spetta alle autorità civili, non alla gerarchia cattolica - ha proseguito il quotidiano leghista - che, invece, dovrebbe occuparsi del proprio 'gregge' e della sua salvezza spirituale".

Calderoli: "Cardinale, mi salvi dal rogo..." "Mamma mia, cardinal Tettamanzi mi assolva e mi salvi lei dal rogo in Campo dei Fiori cui mi voglion condannare tutti i neo difensor fidei e i neo teologi spuntati nelle ultime ore...": il ministro Roberto Calderoli, replica così all'ondata di polemiche piovutegli addosso da sinistra e da destra dopo la sua presa di posizione in difesa del quotidiano La Padania che aveva criticato l'arcivescovo di Milano. Sono le sue scuse a Tettamanzi? "Quel che ho detto ho detto, ho espresso la mia opinione senza voler offendere nessuno - spiega all'ANSA Calderoli - e Tettamanzi sa bene cosa c'é nel cuore di noi leghisti, al di là delle polemiche. E in ogni caso se voglio rivolgermi al cardinale per cui nutro tutto il rispetto lo farò personalmente, da fedele. Ma ricordando anche quel che disse mons. Fisichella e cioé che quando un sacerdote parla di politica, sulla politica può ricevere critiche". "Quel che mi stupisce - aggiunge - sono i difensori non richiesti, quelli che pur di dimostrare che la Lega è rozza e ignorante arrivano ad affermazioni paradossali. C'é gente che ignora duemila anni di storia della Chiesa, e senza pudore afferma che la posizione della Chiesa è sempre unica... gente di sinistra che dimentica decenni di attacchi feroci alla Chiesa...E che dicono a proposito di temi come l'aborto, la difesa della vita, l'uso del preservativo questi signori che mi accusano di voler inventare il nuovo catechismo? Mi viene da ridere". Ma il suo paragone tra il cardinale e il prete mafioso in Sicilia? "Una battuta non calzante, certo - replica Calderoli - ma contro la Chiesa e i suoi rappresentanti sono state dette cose terribili. E ci sono, all'interno del mondo cattolico, teologi che hanno posizioni di estrema durezza verso le gerarchie. Ma non voglio aggiunger altro. Io sarò pure ignorante come qualcuno mi ha mandato a dire a mezzo stampa. Ma ho visto tanti farisei che spingono l'ignoranza alla mistificazione".