Tetto per le chiamate agli «899» In bolletta massimo 12,50 euro

C’è anche l’opzione per bloccare le telefonate dopo una cifra predeterminata

Maddalena Camera

da Milano

Tempi duri per maghi, veggenti e signorine a luci rosse che, da alcuni anni, avevano trovato nel telefono una gallina dalle uova d’oro. Da ora in poi infatti per consultare il futuro al telefono non si potrà pagare più di 12,50 euro. Se l’addebito dovesse superare questo «tetto» la fatturazione verrà effettuata direttamente dal centro servizi che la dovrà inviare direttamente a chi ha usato il servizio. Tra trenta giorni il decreto, firmato dal ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, entrerà in vigore. «L’obiettivo - ha detto il ministro - è quello di disciplinare quei servizi, esclusa la numerazione «12» o quelle relative al commercio elettronico offerti tramite rete telefonica fissa, mobile, Internet e televisione digitale e che vengono addebitati sulla bolletta o tramite una scheda prepagata». Tra di essi servizi a carattere sociale-informativo, assistenza e consulenza tecnico professionale, chiamate di massa, come il televoto che potrà costare non oltre 1 euro, i servizi di intrattenimento (maghi, oroscopi, pronostici di vario tipo), la vendita di prodotti e servizi trasmessi direttamente ed esclusivamente attraverso Internet o reti mobili (come suonerie o loghi).
Minori. Un articolo è dedicato specificamente alla tutela dei minori. Per costoro le informazioni o prestazioni richieste tra l'altro «non devono far leva sul loro bisogno di affetto e protezione». In particolare, per i servizi forniti ai minori (fiabe telefoniche, ecc.) il costo non puo superare complessivamente i 2,75 euro (Iva inclusa).
Tetto massimo. Sempre con l’obiettivo indicato da Landolfi nel «rendere il telefono sicuro, dotandolo di meccanismi tali che anche se incustodito o lasciato ad un bambino non diventi un’arma impropria», è stato previsto un tetto massimo di fatturazione mensile per tutti i servizi telefonici. Gli abbonati potranno scegliere tra 50 o 100 euro. Disposizione che non si applica nel caso in cui il telefono sia dotato di Pin, per attuare un blocco selettivo di chiamate.
Presentazione. Le informazioni o le prestazioni di un servizio devono essere precedute da un «messaggio di presentazione» gratuito dato che l’accettazione del servizio necessita del cosiddetto «consenso espresso» dell’utente.
Internet. Per quanto riguarda la rete non è ammesso che il «dialer» si configuri automaticamente come connessione ad una numerazione per un servizio a sovrapprezzo ma deve consentire, tramite un messaggio, all’utente di esprimere il consenso a quella connessione.
Sms e mms. Stessa filosofia per i messaggi sms e mms. Nei casi in cui vengano richiesti servizi a sovrapprezzo è previsto l’invio di un messaggio gratuito che indichi il costo e se si tratta di un servizio in abbonamento.