«Un tetto per gli stranieri in classe»

Un limite massimo di alunni stranieri per ogni classe. Forza Italia chiede di copiare il Comune di Padova, che ha fissato un tetto pari al 30-35%. L’assessore alla Scuola Mariolina Moioli fa presente che «Milano non è Vicenza, non è possibile immaginare di programmare le presenze su un territorio così vasto». Chiederà all’Ismu «di fare una simulazione. Se fosse possibile, non sarebbe un problema», ma già si dice certa che la strada sia impraticabile. La richiesta è partita ieri dal consigliere azzurro Paolo Massari, che durante la commissione Educazione a Palazzo Marino ha fatto presente il caso di Vicenza ricordando anche «la distribuzione degli alunni bocciati che si faceva, quando andavo a scuola io, nelle classi: i ripetenti venivano distribuiti nelle varie sezioni, per fare in modo che in ogni sezione ce ne fosse un numero limitato, senza incidere sul percorso formativo della classe. Analogamente, un "tetto" si può introdurre per gli stranieri».
La Moioli ammette che «non è una prospettiva da rifiutare e il fatto che il sindaco di Vicenza sia del Pd rende ancora più interessante questa soluzione. Ma la scelta della scuola per i figli spetta ai genitori e i 15mila stranieri già iscritti continueranno a frequentare le loro scuole». Precisa caso mai che da quest’anno col progetto Start «stiamo lavorando per mettere in rete le scuole e tentare una migliore distribuzione nelle classi degli studenti stranieri. L’obiettivo è comune: evitare le classi ghetto o punte di presenze come quelle che registriamo oggi».