Tettoia crolla per la neve: ucciso un uomo

In via Carroccio Mauro Bertini, 46 anni, è stato travolto dalla
copertura e dai calcinacci. Era andato in terrazzo a controllare se la
nevicata aveva fatto danni. Aperta un’inchiesta

«Un tipo sportivo, sorridente, affabile. Che andava sempre in giro in bici e amava sciare. Amava tanto anche il suo bambino... Pensi che noi, qui, all’ingresso del palazzo, non ci siamo accorti di niente... Speriamo non sia rimasto là, sotto la neve, troppo tempo, poverino».
Si apparta e si asciuga in silenzio una lacrima sulla guanciona la portinaia cingalese dello stabile signorile di via del Carroccio 12, a due passi da piazza Sant’Ambrogio e da via Olona. Certo non s’immaginava di veder morire uno dei residenti del palazzo dove lavora per colpa della neve, non qui, non in città. E invece ieri mattina, proprio quando il ghiaccio si stava sciogliendo e la pioggia accennava a portarsi via almeno parte della coltre che ricopriva ogni cosa, ecco che arriva la disgrazia. Mauro Bertini, 46 anni, è andato sull’ampio terrazzo del suo appartamento, che si trova a una decina di metri da terra, sopra un box e affaccia sul cortile interno, al primo piano. Ed è stato in quel momento, appena ha messo fuori il naso dalla portafinestra, che la tettoia artigianale che lui stesso aveva costruito, sopraffatta dal peso eccessivo della neve, ha ceduto, piombandogli addosso insieme a 2 mq di muro che si sono staccati contemporaneamente. Bertini - titolare di una ditta di elettrodomestici al dettaglio, la Elettrodelta srl di Buccinasco - è morto così, sul colpo. Erano le 11 o giù di lì: con esattezza lo stabilirà l’autopsia. Il pm di turno Letizia Mannella ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti.
«Probabilmente si è rotto l’osso del collo» sussurrano i vigili del fuoco che proprio non se la sentono di parlare chiaramente davanti alla compagna del morto, ieri giunta sul posto subito dopo l’incidente e prostrata dal dolore. A consolarla anche l’assessore provinciale alla Protezione Civile Francesca Corso, arrivata in via del Carroccio subito dopo i soccorsi.
Bertini - residente nel palazzo in affitto da circa dieci anni, separato e padre di un bimbo di 8 anni, - ieri mattina era in casa da solo e per diverse ore nessuno nel palazzo si è accorto di quello che gli era accaduto. A rendersene conto è stato, qualche minuto prima delle 14, un suo vicino di casa del quarto piano. Che, per caso, si è affacciato fuori e dalla sua finestra ha notato la tettoia di Bertini - che collegava due muri a tre metri di distanza - ceduta e il 46enne a terra e coperto di neve. L’uomo ha avvertito immediatamente la polizia che, a sua volta, ha avvisato 118 e vigili del fuoco. Purtroppo per Bertini non c’era più nulla da fare.
«In casa abbiamo sentito tutti un boato, intorno alle 11, ma in questa zona ci sono dei lavori in corso. Certo non pensavamo fosse capitato qualcosa a un altro inquilino» spiega una residente del palazzo.