Teuliè, giorno del giuramento per 80 liceali con le stellette

Due storie di Milano si sono intrecciate. La prima è quella del Tricolore che sventolò sul Duomo il 22 marzo 1848 per annunciare agli insorti che la città era stata liberata, l’altra, è quella della Scuola Militare Teulié di corso Italia che ieri ha celebrato il giuramento degli 80 allievi del corso «Ruocco». Alla solenne promessa di fedeltà fatta dai giovani con le stellette perfettamente inquadrati e nella loro uniforme storica, hanno assistito il sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi, il capo di Stato Maggiore Esercito gen. Filippo Cecchi, il gen. Giuseppe Maggi della Scuola Applicazioni di Torino, il comandante dell'Accademia militare di Modena gen. Tarricone, il comandante dell' Esercito in Lombardia gen. De Milato e il comandante e preside del Collegio, colonnello Giuseppe Affini. Numerosi gli spettatori, fra cui ex allievi, genitori, rappresentanti delle Associazioni d'Arma e comuni cittadini che hanno vissuto una cerimonia da sempre suggestiva, capace di rievocare tradizioni, musiche e colori che si rifanno a valori forti. E proprio fra le tradizioni della Scuola militare milanese, riaperta nel 1996 dopo 43 anni di cessata attività, vi è quella di custodire dal 18 al 22 marzo di ogni anno l'antico Tricolore che sventolò durante le Cinque Giornate. Così, al termine della manifestazione, il vessillo è stato formalmente riconsegnato a Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio comunale di Milano, prima di essere nuovamente esposto al Museo del Risorgimento.
La Scuola militare Teulié conta 185 allievi, provenienti da tutte le regioni d'Italia, che frequentano i tre anni di liceo Scientifico o Classico. Oltre allo studio impegnativo, ricevono una formazione sportiva e militare. Alla maturità potranno scegliere se proseguire nella carriera militare oppure affrontare la vita civile. Ma con una marcia in più.