Il Tevere s’ingrossa ancora ma è tutto sotto controllo

Marzio Fianese

Il livello del Tevere sale lentamente a causa della pioggia che ha ricominciato a cadere in tutta la Regione, ma per il momento non ci sono pericoli, anche se l’attenzione resta alta. La situazione più preoccupante è comunque sempre all’Idroscalo di Ostia dove due squadre dei vigili del fuoco stanno effettuando opera di prevenzione sui due argini del fiume. Pattugliamenti costanti sugli argini per invitare eventuali barboni o extracomunitari ad abbandonare le proprie abitazioni di fortuna sono in corso di svolgimento da parte della polizia e dei carabinieri. Qualche problema si segnala in particolare a Ponte Marconi a causa di alcuni clochard che non vogliono andarsene nonostante siano stati loro trovati alloggi di fortuna. Anche ieri la situazione è stata costantemente monitorata dai tecnici incaricati dalla Prefettura: si è deciso di tenere d’occhio in particolare i fossi, ovvero quelle aree idrauliche che sono le prime a destare preoccupazione in caso di forti piogge. Lo hanno stabilito l’Ardis (agenzia regionale per la difesa del suolo) e la Protezione civile durante il vertice di ieri. I capi-presidio, nominati ieri, vigileranno sui fossi di Prima Porta, Castel Giubileo, fosso dell’Acqua Traversa, Crescenza, Cremera, Passo Corese, Ponte Mammolo, Ponte Galeria, Magliana, Ostia-Fiumicino.
Intanto si mantiene identica a lunedì la situazione all’Idroscalo dove i cittadini sono stati sgomberati e ospitati in alloggi messi a disposizione dal Comune. «La situazione è ancora critica - spiega la direttrice dell’ufficio di Protezione civile di Roma Patrizia Cologgi - perchè, a causa del vento che comunque diminuirà nelle prossime ore, il mare tende a respingere l’acqua». Il livello del fiume Tevere ieri si è attestato sugli 11,85 metri, leggermente più alto di lunedì, «ma l’innalzamento è il frutto di una piena controllata a causa dello svuotamento concertato con i tecnici delle dighe di Corbara», ha spiegato la Cologgi. Per quanto riguarda la perturbazione che ieri ha nuovamente colpito la Capitale, la Cologgi ha detto che «si tratta di una nuvolosità densa ma che non desta preoccupazione perchè le piogge sono intermittenti. Inoltre la temperatura è scesa e questo garantisce l’assenza di forti temporali». All’idrometro di Ripetta, nel centro di Roma, il livello del Tevere era a quota 11,17 metri, come ha segnato l’Ardis. «Un livello che non desta preoccupazioni - ha detto il direttore generale dell’Agenzia per la difesa del suolo Franco Mele». Anche secondo i vigili del fuoco la situazione del fiume è al di sotto dei livelli d’allarme, anche se ci sono delle zone a Roma dove le acque, a causa della pioggia, sono salite. I punti che destano particolare attenzione da parte dei vigili del fuoco sono Fidene e Villa Spada, nella periferia nord.
I vigili del fuoco hanno fatto alcuni interventi a ponte Mazzini e a ponte Umberto, per recuperare barconi sul fiume che si erano allontanati dagli argini, a causa della forte corrente, e che sono stati assicurati agli ormeggi. I pompieri hanno inoltre rimosso rami e tronchi di alberi che ostruivano il fiume, come un grosso arbusto che nell’area di Castel Giubileo bloccava lo scorrere delle acque.