Tevez, Guarin Thiago Motta: è la settimana della verità

Il mercato entra nella fase finale, quella dei colpi. Tutti aspettano quello di Adriano Galliani, tutti si attendono la fine del tormentone Tevez. L’argentino resta su un filo mentre le dichiarazioni del suo agente Kia Joorabchian sembrano tracciare un’inversione di rotta, ma spesso le sue sono frasi dal doppio significato e quando sembra chiudere una finestra in realtà apre una porta. Carlitos continua a cercare solo e soltanto in Milan, Kia invece rilascia questo commento: «Mi chiedete di Ancelotti? Bene, se non ci fosse lui alla guida del Paris Saint Germain le probabilità di trattare con i francesi sarebbero nulle. Ma Ancelotti è Ancelotti, uno dei più grandi allenatori del mondo, forse il più grande». E quindi? «Quindi siamo ancora a metà del percorso con il Psg».
Leonardo non se l’è presa, ha detto che Tevez è un obiettivo ma se non dovesse arrivare il Psg resta comunque competitivo: «Qui devono giocare solo calciatori che accettano il nostro progetto. Tevez è un giocatore importante e per lui siamo disposti a fare dei sacrifici ma se non riusciremo a portarlo a Parigi non sarà un problema». Il Milan per sicurezza è tornato a parlare con il Catania per Maxi Lopez.
Poi c’è l’Inter: tiene sempre banco l’operazione del paulista Lucas, mette ansia la possibile partenza di Thiago Motta, giudicato calciatore unico da Ranieri. Il tecnico ha chiaramente annunciato che la trattativa con il Paris Saint Germain lo infastidisce non poco e nell’eventualità dovesse prendere sempre più spazio, non starebbe certo con le mani in mano e si presenterebbe rapido dal presidente. Non certo per approvare la cessione, anche perché l’ipotetico sostituto Lucas è un ragazzo di sicuro talento ma tutto da monitorare. Moratti è stato chiaro per entrambi i giocatori: «Con Lucas è praticamente impossibile chiudere la trattativa a gennaio, Branca è stato in Brasile per mettere le basi per giugno. Thiago Motta per me è un giocatore incedibile, ma bisogna anche sentire lui cosa pensa e cosa vuol fare». A otto giorni dalla chiusura del mercato l’improbabile affare Tevez resta un’opportunità da valutare: «Ma solo se abbassa il suo ingaggio e il City quello del prezzo del cartellino», ha fatto sapere Moratti, quindi probabilità zero, o quasi.
Poi c’è la Juve a caccia di Guarin o Cacares, con Toni, Krasic, Iaquinta e Grosso da sdoganare a qualcuno e la Roma che vedrà finalmente chiudersi l’ingombro De Rossi che firmerà un contratto con clausola rescissoria di dieci milioni. Chi vuole capitan Futuro saprà quanto costa, depositerà l’assegno e non dovrà neppure trattare con gli americani.