Un texano dalla penna eclettica

Per Joe R. Lansdale (Gladewater, 1951) il Texas - il «ferreo» Texas, con la sua popolazione intransigente e la sua etica del dovere - è come la contea di Yoknapatawpha per Faulkner: un luogo dell’anima, uno stato della mente dove ambientare le proprie storie. Quando, lui ancora bambino, la sua famiglia si trasferì nella cittadina di Nacogdoches, questa corrispondenza di amorosi sensi tra il paesaggio e il futuro scrittore non tardò a manifestarsi: a nove anni già scriveva brevi articoli per il giornale locale. Ma non divenne giornalista: solo nel 1981, dopo la pubblicazione del suo primo romanzo Atto d’amore, decise di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Nel frattempo aveva fatto di tutto: dal contadino al buttafuori, dal bidello all’operaio. Senza mai smettere, però, di scrivere racconti gialli e di fantascienza: sviluppando uno stile originale, un vero cocktail di generi letterari. Come possiamo ritrovare in Mucho Mojo, Echi perduti, Il carro magico e Freddo nell’anima.