Texas, abusi e violenze nella setta poligama. Liberati 416 minori

In un ranch vicino a Eldorado i matrimoni forzati e gli abusi sessuali sulle ragazzine sono pratiche diffuse. Il capo della setta è in prigione dall'anno scorso per stupro

Eldorado (Texas) - Proseguono i blitz della polizia texana contro la setta di mormoni fondamentalisti e poligami. Dalla denuncia di una sedicenne è emerso un quadro inquietante: ragazzine che subiscono abusi sessuali e che sono costrette a sposare uomini adulti che di mogli ne hanno già sei o sette. Lo scandalo ha toccato le coscienze degli americani. La setta, che nulla ha a che fare con la Chiesa mormone ufficiale (che nel 1980 ha rifiutato la poligamia) si fa chiamare "Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni" ed è stata fondata da Warren Jeffs, in prigione dall’anno scorso per stupro.

Da giovedì scorso lo "Yearning For Zion Ranch", una tenuta nel deserto di 6,8 chilometri quadrati vicino alla piccola città di Eldorado, è oggetto di una serie di blitz da parte delle autorità texane, che finora hanno prelevato e affidato alla custodia legale dello Stato 416 minori. Nel ranch i matrimoni forzati e gli abusi sessuali ai danni di ragazze minorenni sono "un modello e una pratica diffusi", si legge nei documenti depositati dagli investigatori presso la corte distrettuale.

Da qui il provvedimento in difesa dei piccoli. All’origine del blitz le telefonate-denuncia - in forma anonima - di una ragazza di 16 anni che vive nella tenuta e che, in lacrime, ha raccontato di aver subito violenze sessuali e di essere stata obbligata a sposare un uomo di 50 anni, il ricercato Dale Barlow, che di mogli ne ha altre sei. All’epoca dei fatti la giovane aveva 15 anni e la legge del Texas impedisce alle ragazze minori di 16 anni di sposarsi senza l’approvazione dei genitori.

Dall’uomo la giovane ha raccontato di avere avuto un figlio, che ora ha otto mesi, e ha detto di essere incinta di parecchi mesi anche adesso. Ha raccontato che lui la picchiava colpendola al torace e la soffocava; il tutto sotto lo sguardo di altre donne, probabilmente le altre mogli, che tenevano in braccio il suo figliolo. Più volte la ragazza aveva pensato di fuggire dal ranch dove, secondo gli investigatori, queste pratiche sono all’ordine del giorno, e riguardano non soltanto le ragazze, ma anche i ragazzi (che sono ’addestratì per diventare a loro volta i futuri violentatori) e i bambini, che vengono privati del cibo e rinchiusi negli armadi come forma di disciplina.

Ma la ragazza aveva paura. Alla fine non ce l’ha fatta più e ha deciso di vuotare il sacco sull’inferno quotidiano vissuto dalle minorenni nel ranch e che nessuno all’esterno, fino al blitz di questi giorni, osava immaginare. Fino ad ora sono due gli uomini arrestati in seguito al blitz: uno per inquinamento delle prove, l’altro per aver intralciato l’operato di un pubblico ufficiale. I leader della setta, attraverso i loro avvocati, hanno chiesto all’autorità giudiziaria di fermare le indagini per insufficienza delle prove.