Il Texas arriva in Italia con Aaron Watson

Nella storia della musica americana il Texas è lo Stato che a
partire soprattutto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ha fornito
il maggior numero di musicisti professionisti alla musica country

Nella storia della musica americana il Texas è lo Stato che a partire soprattutto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ha fornito il maggior numero di musicisti professionisti alla musica country. L'elenco sarebbe copioso, citiamo soltanto Bob Wills, Ernest Tubb, Lefty Frizzell, Waylong Jennings, Willie Nelson, Jerry Jeff Walker, George Strait, Clay Walker, Ray Benson e i suoi Asleep at the Wheel.

L'ultimissima generazione dei musicisti country appartenenti a questa scuola ha il suo portabandiera in Aaron Watson, giovanissimo artista (34 anni) che arriva in Italia con tutta la sua band per un unico concerto questa sera alle 21,30 all'arena estiva del Crazy Bull Cafe di Torri di Quartesolo (Vicenza).

Tradizionalmente basata sul cosiddetto fiddling (cioè sul suono del violino), mutuato dagli immigrati che arrivarono in Texas provenendo da sud, la scuola musicale texana è sempre stata cosciente del fascino esercitato dal mito del cowboy e, con il perfetto abbinamento di una magica pedal steel guitar, ha portato a perfezione uno stile di musica country adatto ai bar e ai live-club, oltre che per il ballo.

Aaron Watson, detto Honky-tonk Kid dal titolo di un suo brano cantato con Willie Nelson, ha al suo attivo una decina di album ed è tra i più popolari artisti del circuito, molto quotato anche come autore. Quella di Watson è una musica country più vicina alle origini ma mixata col giusto appeal neo-tradizionalista, che vira anche su western swing (Honky Tonkin' Around Texas) e ballate tradizionali (Off The Record), capace tanto di una cover di Jennings tanto quanto di una di John Mayer ma senza mai perdere le atmosfere del Lone Star State.