«Il Tg Uno ha nascosto la protesta»

Forza Italia contro il direttore Riotta: «Notizia confinata al quarto posto»

da Milano

I fischi a Prodi dal Motorshow di Bologna finiscono al quarto posto nella scaletta del Tg1 e scoppia la polemica. Contro il direttore Gianni Riotta - nominato a fine settembre al posto di Clemente Mimun - si scaglia ancora una volta Giorgio Lainati, parlamentare di Forza Italia e componente della Commissione di Vigilanza Rai, che più volte nelle scorse settimane ha accusato di faziosità e omissioni il tg dell’ex vicedirettore del Corriere della sera. «Come mai il Tg1, che si vanta di essere esempio di imparzialità, confina al quarto titolo le notizie sulla contestazione a Prodi? - chiede il deputato di Forza Italia -. Il Tg1 ha fatto precedere la notizia addirittura da due interviste. Non si è sempre saputo che le notizie dovrebbero prevalere sui commenti? Ma in questo Tg1 tutto è possibile». La scelta del tg di RaiUno è stata opposta a quella del suo diretto rivale, il Tg5, che invece ha scelto di aprire l’edizione delle 20 proprio col servizio sulla contestazione al premier. Scelta editoriale che ha trovato a sua volta un critico severo, dalle file del centrosinistra. «Un manipolo di ragazzotti maleducati e intolleranti organizzati dalla destra meritano il servizio di apertura del Tg5 - commenta Franco Monaco, deputato dell’Ulivo -. Complimenti ai gazzettieri di Berlusconi, che può organizzare tutto in casa: i fatti, la notizia, il commento».
La notizia è stata ripresa dai sommari di tutti i tg nazionali, in posizione gerarchica differente rispetto alle altre. Il Tg3 l’ha relegata al quinto posto, dopo la morte di Pinochet, la manifestazione Hezbollah a Beirut, l’Angelus del Papa e le polemiche sui Pacs. Ma anche il Tg2, più vicino al centrodestra, ha tenuto i fischi a Prodi dietro le notizie di esteri e anche il Tg4 di Fede ha dato conto dei fischi a Bologna solo come terza notizia più importante della giornata.
Non è la prima volta che il Tg1 di Riotta viene contestato da esponenti di centrodestra. Era successo poche settimane fa, per le immagini del malore di Berlusconi a Montecatini che Riotta decise di mandare in onda. E anche a ottobre, nel giorno in cui le agenzie internazionali di rating avevano declassato l’Italia per via della finanziaria, ancora l’azzurro Lainati segnalò la stranezza nell’ammiraglia dell’informazione Rai: «Ha stravolto in modo inqualificabile la giornata politica smorzando il gravissimo declassamento del rating subito dall’Italia - disse Lainati -. E ha consegnato alle cronache l’evidente contestazione subita a Verona da Prodi come una rimostranza di claque organizzate».
Riotta si è già difeso in Commissione di Vigilanza: «Non sono un giornalista lottizzato. Altre volte - ha detto Riotta - nel ’92 e nel ’96 mi sono state proposte direzioni Rai ma ho rifiutato perchè sarei passato solo a maggioranza. Questa volta invece ho accettato per fare un prodotto leader».