Tg1, Ferrario contro Minzolini: ancora polemica

Scoppia un nuovo caso al Tg1. Lettera-denuncia di Tiziana Ferrario, da una settimana non più in video come conduttrice del Tg delle 20: "La redazione non era mai scesa così in basso, al Tg1 si consuma un disastro". Idv: "Gestione caudillista". Pdl: "Mezzibusti intoccabili?"

Roma - Scoppia un nuovo caso al Tg1. Protagonista, questa volta, è Tiziana Ferrario, da una settimana non più in video come conduttrice del Tg delle 20, che ha scritto - riferiscono oggi alcuni quotidiani - una lettera ai colleghi affissa in bacheca per denunciare il clima che si respira in redazione: "La nostra redazione non era mai scesa così in basso, al Tg1 si sta consumando un disastro".

Le lamentele della Ferario "Quello che sta accadendo da mesi in questo giornale, le emarginazioni di molti colleghi, i doppi e tripli incarichi di altri, le ripetute promozioni e le ricompense elargite sotto forma di conduzioni e rubriche sono il frutto di una deregulation che viene da lontano ma che si è ulteriormente inasprita e che a mio parere non promette nulla di buono per il futuro e ci sta portando ad una perdita di credibilità del Tg1". "Da mesi siamo sui giornali, sotto pressione - osserva Ferrario - non certo per gli scoop che abbiamo messo a segno, perché non vedo scoop da tanto tempo, ma per le aspre polemiche che ci circondano". Ancora: "è davanti agli occhi di tutti che siamo sempre sotto il 30% di share. Una soglia che una volta temevamo di toccare e vivevamo come una sconfitta".

L'Idv cavalca la protesta Un "atto d’accusa" che, per l'talia dei Valori, è "l’ennesimo campanello d’allarme sullo stato di salute dell’informazione al Tg1". "Fatto salvo il diritto del direttore di decidere linee editoriali e conduttori con metodo democratico, risulta indigesta e sinistra - sostiene Francesco Pancho Pardi, capogruppo in commissione parlamnetare di Vigilanza - la tempestività con cui si colpiscono i giornalisti che hanno manifestato indipendenza e spirito critico". Per Pardi "le parole della giornalista aprono uno squarcio su una gestione caudillista della redazione e sulla gravissima perdita di ascolti che questa comporta". Da qui la sua richiesta di "un’audizione urgente" in Vigilanza "del direttore del Tg1 e dei giornalisti coinvolti nella vicenda". La lettera di Tiziana Ferrario, secondo il Pdci, è "l’ennesima conferma della direzione padronale di Minzolini".

Capezzone: "Mezzibusti intoccabili?" "Da trent’anni a questa parte, si sono verificati eventi storici di grande portata tra i quali la caduta del Muro di Berlino, la riunificazione tedesca, il nuovo Sudafrica, l’esplosione del terrorismo fondamentalista, l’11 settembre, la liberazione di Iraq e Afghanistan". In Italia, avverte il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, "in trent’anni si è passati dalla fine del compromesso storico al pentapartito, e poi agli anni di Tangentopoli, e poi alla seconda Repubblica. Se per caso, dopo circa sei lustri, il direttore del Tg1 decide di avvicendare alcuni conduttori e conduttrici, mi pare che la decisione sia opportuna e condivisibile". "Il mondo ha resistito a ben altri rivolgimenti storici - continua Capezzone - morale: complimenti a Minzolini, che, finalmente, non considera intoccabili alcuni mezzibusti".