Ma al Tg1 George pontifica: "Vorrei Veltroni premier"

Intervista a Mollica: "Walter leader mondiale". La protesta di Forza Italia: "È campagna elettorale"

Milano - Indimenticabile George. Chi non lo ricorda interprete dello spot «no Martini, no party». Solo che questa volta il bel tenebroso di Hollywood si fa interprete di uno spot ben più scivoloso, complice Vincenzo Mollica che lo ha intervistato nell’edizione delle 20 del Tg1.
La scena è il Lido di Venezia. L’attore è lì per presentare il film Michael Clayton. Nel corso della chiacchierata con Mollica si parla anche di politica e Clooney, che si è dichiarato ammiratore in patria del democratico Obama, non riesce a evitare il parallelismo: le sue speranze, per quel che riguarda la politica nella sua seconda patria, l’Italia, sono riposte in Walter Veltroni.

E non si ferma, George: Walter addirittura lo vorrebbe premier, dice, perché lo considera «uno dei maggiori leader politici mondiali». A Mollica la piega che ha preso l’intervista non dispiace e così si continua. «Cosa pensa George Clooney dei leader italiani?». La risposta è prevedibile: «Sono un democratico e sono contento che ci sia Romano Prodi al governo, anche se ancora non ha realizzato tutto quello che la gente sperava». Ma George può aspettare: «Ha ancora tempo per farlo».
E Berlusconi, ce lo vogliamo dimenticare? «Come personaggio - risponde l’attore - lo trovo anche simpatico e poliedrico, ma politicamente lo disapprovo, perché rappresenta tutte le cose per cui sono contro».

Lo stralcio «politico» dell’intervista è stato trasmesso durante il telegiornale di punta dell’ammiraglia Rai. Ma chi volesse approfondire può farlo. L’intervista è andata in onda, in versione integrale, a Tv7, il magazine del Tg1. La polemica, naturalmente, scoppia subito dopo la sigla del Tg. Ad attaccare è Forza Italia che esprime il suo sdegno in una nota congiunta di Giorgio Lainati, Paolo Romani, Francesco Giro e il senatore Massimo Baldini, membri della commissione di vigilanza Rai: «Nuovo capolavoro del Tg1 - scrivono- : anche George Clooney è buono per fare campagna elettorale per Veltroni». Clooney, questa l’accusa, utilizzato nell’edizione delle 20 come testimonial di Veltroni, candidato segretario del Partito democratico. «C’è da chiedersi - prosegue la nota - cosa ne pensano Rosy Bindi ed Enrico Letta? Dovranno cercarsi in America qualcuno che parli bene anche di loro e chiedere al Tg1 la par condicio».