PER IL TG1 L’AREZZO VA DALLA B IN B

Tutta colpa di Fanfani. Sì, proprio lui, il Rieccolo montanelliano, originario, come qualcuno ricorderà, della provincia di Arezzo, per molti anni autorevole, e ascoltatissimo, suggeritore della programmazione Rai. Bene, il minuscolo uomo politico venerdì mattina si sarà rivoltato nella tomba e, malizioso com’era, avrà pensato a una vendetta postuma di Raiuno. A farla breve, è successo questo. Lo scrupoloso conduttore del Tg1 delle 9 di questa settimana, il telegenico Stefano Campagna, in coda al supersintetico notiziario ha annunciato che per decisione della Corte d’appello federale «l’Arezzo è stato retrocesso in serie B con nove punti di penalizzazione». Ora se l’Arezzo è finito in B, vuol dire che prima giocava in un’altra serie, si sarà chiesto qualche spettatore dubbioso. Non in C, perché altrimenti il solerte Campagna avrebbe detto: «È stato promosso in serie B». Ma che punizione è una promozione? Allora giocava in A. Eppure scorrendo l’elenco delle squadre di A dell’anno scorso, dell’Arezzo non c’è traccia. E sì che, seguendo l’ordine alfabetico, si farebbe presto a trovarlo.
Per fortuna il Tg1 delle 9 del mattino ha un clone, un sosia, un gemello, chiamatelo come volete, che viene trasmesso, pari pari, alle 9,30. Utilissimo per chi non è riuscito a sintonizzarsi su quello di mezz’ora prima. In così poco tempo che volete che succeda? Oddio, può sempre scoppiare una bomba in Libano o affondare un naviglio di clandestini a Lampedusa. Ma le probabilità sono davvero scarsine. Così chi ha voluto sincerarsi di aver capito bene è rimasto attento all’intervento bis di Campagna. Il quale, giunto alle notizie sportive, ha ripetuto: «La Juve punta al ritorno in Serie A, la Reggina resta in Serie A con 15 punti di penalizzazione». Fin qui tutto ok. E ha così continuato: «L’Arezzo retrocede in Serie B con 9 punti di penalizzazione». Proprio così: la Reggina resta in A e l’Arezzo dalla B retrocede in B. Se questa non è una vendetta contro Fanfani...
Saltabeccando da un telegiornale all’altro, ecco la bionda Didi Leoni, nel Tg5 delle 20 di Ferragosto, annunciare nei titoli di testa: «Il tempo non è stato clemente». Finalmente un tg democratico che parla come il popolo. Chi non si è sentito chiedere al ritorno dalle vacanze: «Come è andata a Rimini, avete avuto tempo clemente?». Del resto càpita in tutte le case di ascoltare frasi come questa: «Maria, affacciati alla finestra e guarda se il tempo è clemente, altrimenti prendo l’ombrello». A proposito di parlare come si mangia, il Tg1 delle 13 di mercoledì ha rivelato che un concerto a Cortona era «sold out» da tre mesi. «Poveretti hanno finito i soldi» ha commentato una casalinga di Voghera.