Ma il Tg1 toglie l’audio alla protesta

Milano - La clamorosa contestazione al premier Prodi a Trento viene riportata dal Tg1 delle 13.30, ma senza l’audio, e subito da Forza Italia parte l’accusa di faziosità al telegiornale diretto da Gianni Riotta. Il servizio sulla contestazione descrive infatti quanto accaduto, ma la protesta viene ammutolita dal montaggio giornalistico. La redazione del Tg1 si giustifica parlando di un «disguido tecnico», poi risolto nelle edizioni successive, ma non basta per frenare la reazione dell’opposizione. «Un eccesso di zelo» secondo il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi. «Nascondere le contestazioni a Prodi - ha detto Bondi - significa ignorare la protesta, la sfiducia e la delusione della stragrande maggioranza dei cittadini verso il governo». Niente di nuovo, secondo il coordinatore piemontese di Fi Guido Crosetto: «Un giorno si caccia un generale, il giorno dopo si fanno censure al Tg sulle contestazioni contro Prodi. Mi chiedo quali siano i reali motivi di questa inopportuna difesa di qualunque cosa negativa accada al governo». Accuse campate in aria per Beppe Giulietti (Ds), membro della Commissione Vigilanza Rai: «La contestazione era addirittura nei titoli e poi riportata nel medesimo servizio relativo a Prodi»
Sotto accusa non finisce solo l’omissione su Trento, ma anche un servizio sul basket. «Vorremmo sapere - chiede l’azzurro Giorgio Lainati - che cosa c’entra il Partito democratico con la storia di un giovane italiano, campione di basket, che torna a Roma e incontra il sindaco Veltroni. È accaduto questo nel Tg1: l’inviato ha chiesto al sindaco se il giocatore potesse essere un buon candidato per il Pd».