La Thailandia approva la nuova Costituzione

Bangkok. Con il primo referendum mai indetto in Thailandia, è stata approvata ieri la nuova Costituzione elaborata sotto la supervisione della giunta militare, al potere dal colpo di Stato non cruento del settembre 2006, sponsorizzato dal re Bhumibhol Adulyadej, che estromise l’allora premier Thaksin Shinawatra. La nuova Costituzione, secondo la giunta, mira a facilitare la transizione alla democrazia e a garantire maggiore stabilità prima e dopo libere elezioni previste per il prossimo dicembre. Secondo i primi risultati ufficiali (dopo lo spoglio dell’87% delle schede), è stata approvata con il 58,34% di sì e il 41,66% di no. L’affluenza del 55% dimostrazione la forte opposizione alla nuova Carta costituzionale. Se il primo ministro in carica, il generale Surayud Chulanont, esulta, c’è chi critica il testo, lungo ben 194 pagine, ritenendolo che non sia sufficientemente democratico e che rafforzi l’influenza dei militari anziché ridare il potere alla rappresentanza politica dei partiti.