Thailandia-Cambogia, scontri a fuoco al confine

Battaglia a colpi di armi automatiche e lanciarazzi tra truppe regolari di Bangkok e Phnom Penh nella zona del tempio induista di Preah Vihear, assegnata dall'Onu nel 1962 alla Cambogia: due soldati feriti 

Bangkok - Un violento scontro a fuoco tra truppe regolari cambogiane e thailandesi è scoppiato improvvisamente oggi lungo il confine tra i due Paesi, nella zona contesa intorno all’antico tempio induista di Preah Vihear. Lo hanno riferito testimoni oculari, tra i quali giornalisti che hanno assistito alla scena, secondo cui la battaglia è durata almeno una decina di minuti ed è stata accompagnata da forti esplosioni. I contendenti hanno fatti ricorso ad armi automatiche e lancia-razzi. Fumo è stato visto levarsi dal versante della Cambogia, e la televisione di Bangkok ha mostrato carri armati in avvicinamento dalla direzione opposta. Il governatore dell’omonima provincia in cui sorge il sito storico-religioso, Preab Tan, ha accusato le forze della Thailandia di aver attaccato per prime e il comandante della guarnigione locale, generale Bun Thean, ha aggiunto che è stato stroncato un loro tentativo di sconfinare.

Due feriti Almeno due soldati cambogiani sono rimasti feriti nella battaglia scoppiata improvvisamente oggi alla frontiera con la Thailandia, nell’area contesa che circonda l’antico tempio induista di Preah Vihear: lo ha reso noto un portavoce del ministero della Difesa di Phnom Penh, secondo cui i commilitoni avrebbero per contro circondato un imprecisato numero di soldati thailandesi attestati sul confine. Fonti giornalistiche presenti sul posto hanno dal canto loro riferito la resa di una decina di militari della Cambogia: rimasti tagliati fuori, asserragliati dapprima in una pagoda adiacente al sito archeologico, si sarebbero infine consegnati alle truppe di Bangkok. Nella zona continuerebbero a risuonare spari ed esplosioni.

Zona contesa Gli avversari, malgrado ne fosse stato annunciato il ritiro, ieri erano tornati a concentrarsi nell’area al centro della disputa, che una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell’Onu nel ’62 assegnò a Phnom Penh: sarebbero come minimo mezzo migliaio i soldati già attestati alla frontiera, e altri potrebbero presto aggiungervisi. Il tempio, proclamato lo scorso luglio Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, risale all’epoca dell’Impero Khmer: fu eretto in massima parte fra l’XI e il XII secolo dopo Cristo, ma le prime fondamenta risalgono addirittura al IX. Proprio in luglio la disputa territoriale scoppiò di nuovo e arrivarono a fronteggiarsi fino a oltre mille militari delle due Nazioni, solo in agosto si arrivò a una riduzione del dispiegamento.