Con Thales alleanza nei satelliti

da Parigi

«Le industrie hanno già fatto tanto, in particolare Thales e Finmeccanica, hanno creato diverse joint ventures e collaborazioni di programma, potremmo verificare se possiamo ampliarle, ma se parliamo di big bang, di alleanza strutturale, spetta ai governi dare l’impulso»: Denis Ranque, numero uno di Thales, sposta sul livello politico il tormentone su una fusione delle attività elettroniche militari di Thales e Finmeccanica. E Pier Francesco Guarguaglini conferma, dicendo che lo studio condotto due anni e mezzo fa aveva messo in luce che dall’unione dei due colossi si potevano ottenere significative sinergie e nuove prospettive strategiche, ma che tutto si è arenato in attesa dell’appuntamento elettorale francese. Thales e Finmeccanica, quindi, per ora si accontentano di battezzare Space Alliance, il raggruppamento delle attività spaziali dei due gruppi, concentrate in Thales Alenia Space e Telespazio, che hanno conquistato la leadership europea nel settore dei satelliti e dei servizi spaziali satellitari. A proposito di spazio, l’Agenzia spaziale italiana, Asi, ha assegnato a Elv, società in cui Avio ha il 70% e Asi il 30%, un contratto da circa 35 milioni di euro per la prima fase del programma Lyra relativa a versioni migliorate e potenziate del vettore spaziale Vega. Il completamento del progetto richiederà investimenti per almeno altri 80 milioni di euro. Finmeccanica, intanto, al Salone aerospaziale di Le Bourget continua ad annunciare nuovi ordini: Atr, controllata al 50%, ha firmato una commessa da 239 milioni di dollari per 13 Atr-72-500 per la aviolinea Jet Airways.
Sul fronte degli elicotteri, l’amministratore delegato di AgustaWestland, Giuseppe Orsi, ha rivelato una commessa per 12 elicotteri civili destinati a Aero Toys Store, del valore di circa 70 milioni di dollari, una seconda commessa invece arriva da Hong Kong, da parte di Heli Express, che ha ordinato 7 elicotteri AW139 per un cliente per un valore di circa 100 milioni di dollari. Per AgustaWestland le prospettive continuano a essere ottime, l’obiettivo è di portare i ricavi entro il 2010 a 3,4 miliardi di euro, rispetto ai 2,7 del 2006.