Thales: i Dassault pronti a vendere

da Milano

Novità per Thales, società di elettronica per la difesa francese, snodo del consolidamento del settore in Europa. Il gruppo Dassault ha infatti chiarito ieri di non avere alcun interesse a mantenere in portafoglio un pacchetto di azioni Thales, pari al 6% da tempo in portafoglio. A dirlo è stato Charles Edelstenne, numero uno della Dassault Aviation. Da parte sua il patron del gruppo Serge Dassault ha spiegato che la cessione di titoli avverrebbe sul mercato. Sul gruppo non ha negato un certo interesse anche l'italiana Finmeccanica e lo stesso presidente Thales, Denis Ranque, ha ammesso ieri: «potremmo essere davvero alla vigilia di una nuova fase di consolidamento del settore difesa in Europa». Thales ha pretendenti che vanno da Alcatel (che ne possiede il 9,5% a fianco del 31,3% che resta pubblico), agli italiani. Nel settore di sono quattro i protagonisti di rilievo (gli altri sono Eads e Bae Systems) e «un avvicinamento tra Thales e Finmeccanica mi parrebbe abbastanza logico e coerente», dice François Heisbourg, direttore della Fondazione per la ricerca strategica. Una analisi di Ubs aggiunge: «continuiamo a credere che dal punto di vista industriale la fusione Thales e Finmeccanica sia più sensata di quella Thales-Eads. Ma non va dimenticato che la seconda opzione è più vicina agli auspici del governo francese e più probabile». Anche se, dicono gli osservatori, il matrimonio italo-francese potrebbe avere chance in più se includesse anche Alcatel, che con Finmeccanica ha già costruito una joint nel settore spazio.