Them Croocked Vultures, l'idea del supergruppo rock torna di moda

Esperimento riuscito a 40 anni dai Blind Faith, Crosby, Stills e Nash e a 20 anni dai Traveling Wilburys di Jeff Lynne

La preistoria fa bene al rock. Da almeno dieci anni la scadente qualità delle nuove leve fa crescere la voglia di riedizioni del (grande) passato. Soprattutto tra i giovani che poco sanno in proposito. In questo senso vanno benedette le rimasterizzazioni con inediti (vedi Black Sabbath e Radiohead) e la nascita di un mezzo supergruppo a 40 anni dall'esperimento dei Blind Faith e dei Crosby, Still e Nash. Ci riferiamo al mix dei Them Crooked Vultures con contributi eccellenti. Per ora più che alto un esperimento, poi si vedrà. Un gruppo nato al Melkweg di Amsterdam, il cui primo album - appena pubblicato - sta ottenendo un buon successo negli Stati Uniti. Alla batteria c'è Dave Grohl, il frontman dei Foo Fighters; al basso John Paul Jones dei Led Zeppelin, affiancati dal chitarrista Joshua Homme dei Queens of the Stone Age. E il successo è tale che il trio già sta pensando al secondo cd.
Ma a guidare il revival dei supergruppi ci sono anche i Monsters of Folk, a cui si deve uno dei migliori cd dell'anno. I Monsters esistono dal 2004, ma il primo album è uscito subito dopo l'estate e attualmente sono in tournée negli Stati Uniti. Fanno parte del complesso Conor Oberst (considerato il più originale tra i nuovi cantanti Usa) e Mike Mogis dei Bright Eyes, oltre al chitarrista M.Ward e Jim James dei My Morning Jacket.
Con l'eccezione di Crosby, Still, Nash & Young, nati dai Buffalo Springfield, Hollies e i Byrds, e che sono andati avanti - con alti e bassi - per decenni, i supegruppi sono spesso effimeri. Ai Blind Faith - con Eric Clapton e Ginger Baker dei Cream, Stevie Winwood dei Traffic e Ric Grech dei Family - dobbiamo solo un doppio ellepì del 1969, dalla scandalosa copertina. Ma l'anno scorso (replicando nell'estate del 2009) Clapton e Winwood hanno organizzato una grande tournée, da cui è stato estratto un doppio live: «Live from Madison Square Garden».
Ma il progetto pià ambizioso resta quello dei Traveling Wilburys, ormai accantonato visto che due dei suoi cinque esponenti sono scomparsi. Ne facevano parte George Harrison (alias Nelson e Spike Wilbury), Bob Dylan (lucky e Boo Wilbury), Tom Petty (Charlie T. Jr e Muddy Wilbury), Roy Orbison (Lefty Wilbury) e il magnifico produttore Jeff Lynne degli Electric Light Orchestra (Otis e Clayton Wilbury). Li ricordano due album convincenti registrati nella villa di Dylan a Malibu, tra il 1988 e il 1990, e che sono stati ristampati, con successo nel 2007. Erano diventati introvabili.