TheOneMilano, in passerella sfila il furwear sostenibile

Serata evento in città con Italian Fashion Night e le collezioni di pellicce di grandi maison italiane. In fieramilanocity fino al 26 febbraio le nuove collezioni haut-à-porter di 342 brand e 269 aziende

La moda donna è in continua evoluzione e TheOneMilano, la manifestazione dedicata al prêt-à-porter femminile d’alta gamma aperta a fieramilanocity fino al 26 febbraio ne è la dimostrazione perché il pronto moda e diventato haut-à-porter e da exhibition diventa, con i suoi 342 brand e 269 aziende espositrici di cui 140 italiane e 129 internazionali, experience con le nuove aree espositive in cui vengono presentate le nuove collezioni per la prossima stagione.

Così #theoneoriginal propone nuovi hub: #theoneidentity, l’area esclusiva dedicata alle insegne del contemporary luxury e alle label di ricerca e sperimentazione; #theoneshowroom, dove buyer e new business stringono accordi diretti; #theonexperience, lo spazio esperienziale dove aziende del settore lifestyle creano nuove opportunità e sinergie. E si intensificano gli incontri business partendo dall’eccellenza e dalla creatività del made in Italy.
E se in fiera dominano gli affari, TheOneMilano nella giornata inaugurale mette in scena una importante sfilata-evento in città, l’Italian Fashion Night che porta in passerella alla Fashion Hall di via Burigozzo le novità del furwear.

Serata glamour in cui sfilano importanti brand della pellicceria made in Italy: da Fabio Gavazzi a Rindi, da Pajaro a Giorgio Magnani Luxury, Grandifur e Malamati. A loro si aggiunge Kopenhagen Fur, marchio danese scelto come main sponsor, per un approccio moderno e sostenibile alla pellicceria che si tradumette in mostra proposte moda inedite e piene di sorprese: stile e nuove tendenze dei modelli che sottolineano come l’approccio della fur industry sia sostenibile come si sottolineano le grandi maison che utilizzano le pelli Kopenhagen Fur : “La pelliccia è un prodotto naturale totalmente bio degradabile. I capi fur durano più a lungo e sono facilmente riciclabili; la filiera produttiva sostiene altre industrie green, come per esempio la produzione di bio-diesel”. Un défilé sul filo conduttore della sostenibilità, insomma, rivolto ai tantissimi buyer italiani e soprattutto stranieri che affollano la città durante Milano Moda Donna.