Thetis, era la nave gioiello del Cnr

Progettata come nave da ricerca scientifica e tecnologica, lunga circa 32 metri e larga 7,
completa di mezzi sollevamento e verricelli scientifici, 4 cabine per 8 ricercatori, 2 laboratori,
sistema di navigazione per uso scientifico e un’autonomia operativa di almeno 10
giorni 24 ore su 24

Strumento modernissimo di ricerca oceanografica, la nave «Thetis» affondata al largo di Mazara del Vallo dopo la collisione con un mercantile, era in dotazione all’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Cnr. Progettata come nave da ricerca scientifica e tecnologica, lunga circa 32 metri e larga 7, completa di mezzi sollevamento e verricelli scientifici, 4 cabine per 8 ricercatori, 2 laboratori, sistema di navigazione per uso scientifico e un’autonomia operativa di almeno 10 giorni 24 ore su 24.

Dal 2000, anno di entrata in servizio per il Cnr, a oggi le attrezzature scientifiche e le tecnologie della nave erano state continuamente aggiornate e nel 2001 l’Istituto del Cnr aveva installato a bordo un sistema di rilevamento di dati batimetrici ad altissima risoluzione che utilizza la tecnologia «Multibeam» che ha permesso lo svolgimento di progetti di cartografia marina di grande dettaglio, e nel 2002 erano stati montati e calibrati un sistema per il rilevamento morfologico del fondo marino completo di posizionamento acustico e processamento dei dati «Side Scan Sonar» e un ecoscandaglio mobile di precisione con un sistema integrato per la correzione dei movimenti in mare di ultima generazione.