Thoeni: «Sci pericolosi Bravo Maier»

da Kitzbühel

Ancora neve sul Tirolo, cancellata ieri a Kitzbühel la seconda e ultima prova per la discesa di domani, l’ordine di partenza verrà quindi stilato in base alla classifica internazionale. Oggi è previsto tempo bello, quindi un regolare superG uomini, con le donne, stessa gara, impegnate a St. Moritz. E domenica a Kitz slalom con Rocca, un leader dello speciale che ha detto che il prossimo inverno punterà alla coppa assoluta: «Nel 2007 qui gareggerò anche in discesa per puntare alla coppa del mondo, non lo facessi non avrebbe senso aspirare a tanto. La Streif è molto dura, ma tanti velocisti ai quali ho chiesto lumi mi hanno detto che se sono sceso indenne lungo la Stelvio di Bormio, allora posso fare anche la Streif». E passare così in passaggi che hanno scandito la storia dello sci, come la Steilhang, un salto cieco nel vuoto, dove quest’anno è stata allestita una tribuna esclusiva. Costo del biglietto: 950 . Ovvio che se Rocca vorrà davvero la coppa deve completarsi e le combinate non bastano, urge anche aumenti il rendimento in gigante.
Intanto tiene banco a Kitzbühel l’accusa lanciata mercoledì da Hermann Maier, fuoriclasse austriaco: «Gli sci moderni sono pericolosi perché troppo sciancrati». Ieri lo ha applaudito Gustavo Thoeni, supervisore delle squadre azzurre: «Maier ha perfettamente ragione: gli sci stanno diventando sempre più pericolosi sia per gli atleti che, ancor più, per gli sciatori normali. Non è solo un problema di sciancratura ma anche di spessori che servono a far curve sempre più strette e per le quali è richiesta una forza muscolare sempre maggiore. Ad esempio gli spessori tra sci e scarpone sono legati proprio a questa sciancratura e finiscono con l’esasperare il materiale. Però è difficile fermare questa evoluzione anche se la federscì internazionale dovrà intervenire e fare qualcosa. Gli allenatori si lamentano da tempo e gli sciatori pure, visto che si infortunano facilmente in allenamento e senza nemmeno cadere. È importante che abbia parlato Maier perché è austriaco e perché è più ascoltato dall’alto di quanto vinto. Purtroppo qualsiasi decisione verrà presa, avrà valore della stagione 2007/08 perché quelli della prossima sono già pronti». E l’industria non li getterà di certo via.