Thomas Hemerford & C.

Thomas Hemerford, James Fenn, John Munden, John Nutter e George Haydock sono i nomi dei cinque inglesi che vennero martirizzati nel 1584 (impiccati, sventrati e squartati) a Londra. Il primo era un sacerdote cattolico che era stato ordinato a Roma l’anno prima. Il secondo, padre di due figli, si fece prete in Francia alla morte della moglie. Il suo crimine: non aver voluto riconoscere Elisabetta I «la Grande» come capo della Chiesa inglese. Il terzo, anch’egli ordinato sacerdote all’estero, fu accusato di complottare contro la regina. L’essere stato ordinato a Roma fu ritenuto prova sufficiente. Il Nutter aveva un fratello più giovane, Robert, anche lui prete e anche lui giustiziato (ma qualche tempo più tardi). Come gli altri, aveva raggiunto la laurea in patria prima di farsi prete in continente. Come per gli altri, gli fu fatale il ritorno in patria. Nella valigia gli trovarono cinquecento catechismi e alcune copie del Vangelo. Questa roba lo portò al patibolo. L’ultimo, George Haydock, aveva seguito le orme del fratello Robert e del padre Vivian rimasto vedovo. Si erano fatti ordinare sacerdoti tutti e tre in Francia. Il padre e il fratello furono più fortunati di lui e morirono di morte naturale. Ma suo zio era nientemeno che William Allen, fondatore dei collegi per inglesi a Douai, Reims e Valladolid, proprio quelli in cui venivano formati i sacerdoti che in patria non potevano studiare. In seguito l’Allen fu fatto cardinale. Haydock incappò nei due celebri «cacciatori di preti» Sledd e Norris, che lo alleggerirono del (poco) denaro che possedeva.