Thorpe nuota per lo sponsor

Ian Thorpe nuoterà almeno fino a 30 anni. O, nel caso non ce la facesse, dovrà attivarsi a bordo acqua come un modello in passerella. Caso classico per chi pensa che lo sponsor allunga la vita. Agonistica? Non solo. Di certo il siluro australiano sa che c’è oro e oro. E se quello conquistato in vasca ha valore assoluto, quello incassato dallo sponsor ti mette a posto per la vita. Ed allora, alla conclusione di questi ultimi dodici mesi sabatici, il Thorpedo australiano ha firmato un contratto, per sette anni, con Adidas lo sponsor privilegiato, ricavandone un incasso di 6,2 milioni di euro circa (10 milioni di dollari australiani) che forse lo costringeranno a qualche straordinario, perchè l’età dei nuotatori raramente supera gli «enta». Le eccezioni sono indice di classe e straordinarietà. «Sarà più che altro un fatto mentale, fisicamente Ian può reggere benissimo per altri sei anni. Dovrà solo selezionare gli impegni», ha spiegato Alan Thompson , il ct dell’Australia che nuota.
Ma Thorpe sa essere straordinario in tutto e certo non si spaventerà se alle Olimpiadi del 2012, a Londra, dovrà ancora reggere la parte per lo sponsor. Vero che i Trials, ovvero le gare di qualificazione, possono essere tranello per chiunque( e Thorpe lo sa bene) però questo contratto è il segnale che il piedone australiano è più che mai nel mondo delle stelle globali. Adidas, il marchio per cui il campione nato a Sidney 23 anni fa, mette la faccia da quasi dieci anni, ha in scuderia Beckham e Safin, Greene, John Lomu, Anna Kournikova. Qualcuno ha chiuso, qualcuno valeva solo per l’estetica, ma l’occhio dello sponsor va al di là di una vittoria o di un record. Recentemente Torpedine era stato accoppiato a Muhammad Alì per una campagna di successo. Segnale di una scalata nei valori, non solo sportivi. Eppoi in fatto di pubblicità e sponsor, Thorpe ci sa fare. Armani è il suo marchio preferito. A 16 anni il ragazzino, dal piedone numero 52, aveva già incassato 5 miliardi in lire per pubblicizzare di tutto un po’: dai cereali ai telefonini, dalle auto alle scarpe.
Quest’anno Thorpe tornerà a gareggiare a pieno ritmo, il contratto firmato prima di Natale è la dimostrazione che ha intenzione di fare sul serio. La cassaforte gronda di ori conquistati tra olimpiadi e mondiali, i cinesi se lo potranno godere nelle battaglie d’acqua contro Phelps e Hackett, magari contro Magnini. E i suoi 105 chili testimoniano che Thorpe vale davvero tanto oro (e danaro) quanto pesa.