Thriller, amore e horror ma i poster sono tutti uguali

Un blogger ha raggruppato per categorie le locandine di centinaia di film, svelandone la scarsa creatività. Hanno gli stessi sfondi, colori e grafica. <strong><a href="/fotogallery/cinema_senza_fantasia/id=3573-foto=1-slideshow=0" target="_blank">Guarda la gallery</a></strong>

Magari sarà capitato anche a chi non vive di pane e cinema di guardare la locandina di un film e di pensare di averla già visto. No, non parliamo della trama o degli attori spesso fotocopia. E neanche dei titoli - un’infinità - che giocano sulla parola amore, con o senza cuore. Quanto piuttosto alla grafica dei poster. Ormai in facsimile come potete ben vedere in questa pagina con le immagini che sono state sapientemente e con certosina pazienza messe insieme dal blogger francese Christophe Courtois le cui «inedite» creazioni hanno avuto vasta eco nella Rete. Mese dopo mese Courtois, che su Twitter si definisce «distributore di film di giorno e blogger di notte», ha riunito decine di locandine di film più o meno famosi, dividendole poi per temi.
Ecco quindi il «super-poster» ironicamente chiamato «Di corsa, con sfondo blu» che racchiude i titoli di film in cui conta l’azione, ma anche il carattere deciso dei personaggi all’interno di un’atmosfera urbana un po’ cianotica e inquietante come Leonardo DiCaprio in Body of Lies, Matt Damon in The Bourne Ultimatum, Vin Diesel in Babylon A.D.. Ma colore e azione fanno «pendant» anche nei manifesti con pistole e motori con la serie «Bianco, nero e fiamme». È il caso del capostipite Trappola di cristallo con il Bruce Willis di Die Hard e dei vari epigoni come Transporter con Jason Statham o della saga di Fast & Furious con Vin Diesel, ma anche di Ghost Rider e Il cattivo tenente ambedue con Nicolas Cage.
Naturalmente le tinte mutano, si fa per dire, quando cambia l’oggetto del film. Così se al centro del plot abbiamo una donna, il suo colore - ben prima del filologico La donna in rosso - è porpora. Il maxi-poster creato da Courtois in questo caso trabocca di titoli - addirittura 160 - dalla classica Marylin Monroe di La magnifica preda e di Fermata d’autobus insieme alle altre bellezze dell’epoca, Rita Hayworth Gilda e Ava Gardner La contessa scalza, fino alla figura femminile stilizzata di Tutto su mia madre, a Cameron Diaz di Tutti pazzi per Mary, a Audrey Tautou di Il favoloso mondo di Amelie e a Milla Jovovich di Resident Evil. Una curiosa variante, molto abusata, nel versante delle commedie romantiche, ma non solo, è poi quella intitolata Spalla a spalla. In questa posizione i più famosi sono certamente Richard Gere e Julia Roberts di Pretty Woman ma è indimenticabile anche Roger Moore al fianco della pantera nera Grace Jones di Agente 007 - Bersaglio mobile, così come il classico - e come poteva essere altrimenti - La costola d’Adamo con Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Tutti in buona compagnia con Hugh Grant e Sandra Bullock di Two Weeks Notice e con Kate Hudson e Matthew McConaughey di Come farsi lasciare in 10 giorni.
Semplicemente «di spalle» è intitolata l’altra sterminata galleria con i protagonisti che ci guardano voltandosi come Clint Eastwood in Gli spietati, Nicolas Cage in L’apprendista stregone fino a Il gatto con gli stivali da venerdì in sala. Giocano inoltre sull’assonanza titolo/locandina tutte quelle opere, un po’ horror, che hanno a che fare con l’occhio come, evidentemente, The Eye ma anche quello in 3D di Avatar. Ancora più prevedibile l’accostamento del blu più intenso a tutti i titoli legati alla natura come Il popolo migratore, Microcosmos, La marcia dei pinguini, Il grande blu...
L’impressione è che, visto l’andazzo, il nostro blogger francese (la cui compilation più recente risale a due giorni fa con protagonisti gli occhiali) potrà continuare per sempre il suo curioso lavoro, efficace e straordinario per via del colpo d’occhio. A dimostrazione anche di come ormai il mondo globalizzato faccia rima con scopiazzato.