Thriller live, un musical per l’addio a Jackson

Un omaggio fatto di luce, ritmo, danza. Qualcosa di ben diverso da ciò che, spesso retoricamente, è stato realizzato con intenti commemorativi nelle settimane successive alla sua morte. E difatti questo Thriller Live, show tributo a Michael Jackson al Teatro Smeraldo da oggi al 6 dicembre (ore 20.45, ingresso, info 02-29006767), era piaciuto allo stesso diretto interessato. Il re del pop infatti aveva visto nascere lo spettacolo grazie al rapporto diretto con il suo creatore, Adrian Grant, fondatore vent'anni fa della rivista Fanzine a lui dedicata. Grant ricorda ancora il primo incontro con il proprio idolo: «Era il 1990 - racconta -, da due anni dirigevo questa piccola rivista. Lui mi invitò in studio di registrazione, era il periodo di Dangerous. Mi aspettavo che una star come lui mi dedicasse cinque minuti e via, invece passò con me l'intera giornata. Mi invitò nel suo favoloso ranch, Neverland, un posto incredibile, nel giardino giravano liberi scimpanzè, lama, giraffe, dalle aiuole si diffondevano note di musica classica. Quella era, semplicemente, la realtà di Michael Jackson, che non è la nostra. Era un uomo gentilissimo, certo infantile, si fidava della gente. Voleva condividere Neverland con la gente, periodicamente la apriva ai bambini disabili e alle associazioni umanitarie». In scena per la prima volta a Londra nel gennaio scorso, questo musical voleva essere un completamento dell'evento atteso per l'estate nella capitale britannica, cioè la serie di concerti di addio di Jackson al proprio pubblico. Il destino ha reso definitivo quell'addio, e ha catapultato orde di fan inconsolabili sotto il palcoscenico di Thriller Live, che ormai da mesi in Inghilterra inanella sold out a raffica. Oggi approda in Italia la versione itinerante dello show, con un cast di cinque cantanti e dieci ballerini, il cui compito è interpretare le varie sfumature del talento di Jackson. Felice è la scelta artistica di non cercare un improbabile replicante di Jacko: attraverso numerosi quadri musicali e danzati, caratterizzati da spettacolari coreografie, capitoli importanti della parabola jacksoniana vanno in scena in una cavalcata che si potrebbe definire «onirica».