Thyssen, dal 2006 zero controlli

da Torino

Un’azienda «mal gestita» in materia di sicurezza, ma che l’Asl seppe ispezionare in maniera approfondita solo verso la metà del 2006, ben diciotto mesi prima dell’incidente costato la vita a sette operai. Questo il quadro della Thyssenkrupp di Torino disegnato dai verbali della Commissione d’inchiesta del Senato.
I resoconti delle audizioni svolte dal presidente Oreste Tofani e dai colleghi parlamentari raccontano una verità con due facce: da una parte una multinazionale poco avveduta in materia di sicurezza, dall’altra un organismo di controllo dalle unghie spuntate. L’Asl Torino 1, in seguito ad alcuni infortuni registrati in azienda, formò una «squadra speciale» di sei addetti apposta per la Thyssenkrupp. Visitarono lo stabilimento cinque volte fra il 15 giugno e il 15 settembre 2006, trovarono alcune irregolarità e ordinarono di provvedere; tornarono nella primavera successiva e videro che la società aveva seguito le prescrizioni.
Quindi, il 6 dicembre 2007, un incendio uccise sette operai. La linea 5, quella della tragedia (priva di un impianto automatico antincendio), era stata ispezionata il 6 luglio 2006.