Thyssen, gli onorevoli ora aprono il portafogli

da Roma

Il gruppo di solidarietà dei dipendenti di Montecitorio manda oggi a Torino la sua presidente Carla Donadio, con altri tre colleghi, per incontrare le famiglie delle vittime della Thyssen Krupp, e consegnare parte di quanto annualmente i dipendenti della Camera versano per iniziative di beneficenza un po’ in tutto il mondo: 10 mila euro quale tangibile segno di solidarietà. Insieme a loro, vanno a Torino anche i deputati Roberto Poletti e Maurizio Bernardo, per consegnare quanto hanno raccolto tra i loro colleghi onorevoli: 50 mila euro. Che non son tanti, una media di 80 euro a testa, ma nemmeno quella miseria che si paventava inizialmente.
Batti e ribatti - soltanto noi abbiamo scritto già due volte dall’Epifania - i 630 di Montecitorio, pur immersi ormai nella campagna elettorale, si son decisi a concretizzare i buoni propositi dopo la strage nella fonderia torinese. La qualità del contributo finale è data dal numero dei sottoscrittori, 73 che hanno versato individualmente e direttamente presso l’Ufficio Competenze, più i deputati leghisti, verdi, di An, del gruppo misto, di Italia dei Valori e di Forza Italia che hanno contribuito secondo coscienza incaricando il proprio gruppo di girare quanto raccolto complessivamente. Il Partito democratico ha fatto avere all’Ufficio Competenze la ricevuta di un versamento di 5 mila euro fatto sul conto Thyssen aperto dai sindacati. Il gruppo di Sinistra Democratica ha raccolto da ognuno dei suoi 18 deputati l’equivalente di una diaria, 9 mila euro in tutto, metà destinato alle famiglie della Thyssen e l’altro al fondo per le vittime del lavoro, sui conti aperti dai sindacati torinesi. Osvaldo Napoli, Margherita Boniver e il gruppo dei deputati piemontesi di Forza Italia avevano provveduto spontaneamente e subito a Torino, la Boniver ha fatto un bis partecipando anche alla colletta organizzata da Poletti e Bernardo. Di Guido Crosetto avevamo già riferito, ed anche se non in quella eccezionale misura, senza dubbio anche altri parlamentari avranno fatto confluire la loro solidarietà concreta per altri canali.
Nel complesso il risultato è accettabile, e tanto Poletti quanto Bernardo si dicono soddisfatti. Hanno avuto bisogno di esser pungolati, i rappresentanti della nazione, ma han risposto all’appello. E oggi, dal palazzo romano per eccellenza, le vedove e gli orfani della Thyssen ricevono una qualche consolazione.