Ti Media riduce le perdite e brinda ai risultati di La7 Bernabè all’esame dei conti

La cura Stella ha fatto molto bene ai conti di Ti Media (+4,4% in Borsa), la società di Telecom che possiede La7 e Mtv. Alcune mosse azzeccate come la scelta di Enrico Mentana per la direzione del Tg hanno aumento lo share dell’emittente che è passato dal 3 al 3,5 % mentre i tagli al personale e alle spese hanno favorito la ripresa dei conti. E forse alla fine di questo cammino positivo l’ad Giovanni Stella potrebbe anche lasciare. «Dopo tre anni vi ringrazio della pazienza ma non so se ci sarò ancora io la prossima volta, perchè comincio a essere vecchietto e malato e ritengo che forse è arrivato il momento di passare la mano, anche se non sarà facile» - ha detto Stella agli analisti. Niente paura però. Stella non è malato ma dato che anche l’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, è in fase di rinnovo del mandato l’ad di Ti Media ha pensato bene di essere prudente.
Del resto fino ad oggi nessun rappresentate delle banche e assicurazioni (Intesa SanPaolo, Mediobanca e Generali) che detengono, con Telefonica, la quota di controllo di Telco e dunque di Telecom si è espresso ancora apertamente sulla questione del rinnovo a Bernabè. Ieri Il direttore generale di Intesa, Marco Morelli, ha detto che la discussione tra i soci per il rinnovo dell’ad è appena cominciata ma che «prima si discute del ruolo e del piano dell’azienda, poi del resto». E oggi a Milano nella sede di Piazza Affari si svolgerà il cda di Telecom sui conti 2010 con risultati che gli analisti prevedono in ripresa sul fronte di utile e fatturato grazie anche ai buoni numeri fatti segnare dalle controllate sudamericane in Brasile e in Argentina. Nel corso del cda ci sarà anche un aggiornamento del piano industriale della società.
Quanto a Ti Media i ricavi sono stati pari a 258,5 milioni di euro, in aumento del 13,7% rispetto ai 227,3 milioni del 2009 con perdite nette ridotte di 18,1 milioni dall’anno precedente. L’indebitamento è di 115,5 milioni, in riduzione di 229,6 milioni rispetto al 2009.
L’ad Giovanni Stella dubita, invece, di un possibile esito positivo per la questione Dahlia Tv vista la situazione complicata e i molti soggetti che partecipano alla trattativa. Quanto alla banda per la trasmissione delle partite, Ti Media è disposta a fornirla, ma con fideiussione bancaria.