Il Tibet condiziona il voto a Taiwan

Taipei. Diciassette milioni di elettori di Taiwan sono chiamati oggi a scegliere il presidente della Repubblica. I sondaggi indicano una rimonta del candidato indipendentista Frank Hsieh, che ha avuto buon gioco ad ammonire che una Taiwan ritornata nell’orbita di Pechino «farebbe la fine del Tibet». Il suo avversario nazionalista Ma Ying-jeou ripete invece che perseguirebbe una politica più morbida con la Cina. I taiwanesi votano oggi anche per due referendum sul tema di un’eventuale adesione dell’isola all’Onu: fatto che ha provocato le reazioni minacciose del governo di Pechino.