Tiburtina, dopo il rogo ancora ritardi per i treniA Orte proteste dei pendolari e disordini

Disordini a Orte dove i pendolari attraversano i binari e bloccano un treno in arrivo. Ma Fs smentisce: nessun Frecciarossa bloccato. Forse un malfunzionamento di un impianto la causa del rogo. Aperte due inchieste. Guarda i video e le foto dell'incendio

Roma - Ancora disagi per chi viaggia in treno dopo il rogo che si è sviluppato ieri nella stazione di Roma Tiburtina. Oggi sono 21 i treni soppressi dalle Ferrovie dello Stato, mentre tutti gli altri convogli viaggiano in ritardo. Disordini a Orte, dove un gruppo di pendolari ha fermato un Frecciarossa diretto a Roma.

Pendolari sui binari Il caos è scoppiato quando le persone assiepate sul binario tre, quello in cui transitano i convogli diretti alla capitale, hanno sentito gli altoparlanti annunciare che dal binario quattro sarebbe partito un treno speciale. Mentre la stragrande maggioranza dei pendolari si è diretta verso il sottopassaggio che collega i binari, un centinaio di loro ha iniziato ad attraversare le rotaie proprio nel momento in cui il Frecciarossa entrava nello scalo. Il macchinista, non appena il convoglio è entrato in stazione, ha notato i pendolari sui binari ed ha immediatamente azionato i freni riuscendo a bloccare il treno a distanza di sicurezza. Vedendo il treno che viaggiava semi vuoto, i pendolari lo hanno preso d’assalto, costringendo i ferrovieri ad aprire le porte di un treno che in genere non fa scalo a Orte. Almeno 400 sono riusciti a salire a bordo. Le 250-300 persone che non hanno trovato posto sul treno ad alta velocità sono riuscite a partire per Roma poco dopo con un convoglio straordinario.

Fs: nessun Frecciarossa bloccato Le Ferrovie smentiscono "categoricamente" che il treno Frecciarossa sia stato bloccato stamani dai pendolari. "Il treno ad Alta Velocità che si è fermato stamani a Orte per far salire circa 200 pendolari diretti a Roma ha fatto questa fermata - spiega l’azienda in una nota - come era previsto dal programma straordinario predisposto nella serata di ieri dalle sale operative di FS. Si tratta del Frecciargento 9403 Udine - Roma che è stato fatto appositamente uscire dalla linea direttissima ad Orte, proprio per svolgere servizio viaggiatori in quella stazione, a supporto dei servizi regionali e interregionali ridotti stamani a causa dell’incendio di Tiburtina".

Le cause del rogo Mentre la circolazione torna lentamente ad essere regolare, dopo i primi accertamenti si delinea l'ipotesi di un malfunzionamento di un impianto. Ieri si era invece parlato di un furto di rame. Un'ipotesi "credibile" secondo il drettore protezione aziendale di FS, Franco Fiumara che in un intervista al Messaggero dice: "Sul caso specifico di Tiburtina lasciamo lavorare la commissione, io non mi pronuncio. In generale è assolutamente credibile che l’asportazione di rame possa avere questi effetti. Lo dice l’esperienza". 

Sequestrato rame in un campo rom Oltre un quintale di rame, tra cui diversi cavi elettrici tranciati, è stato intanto sequestrato questa mattina dalla polizia municipale a Roma, durante una perquisizione nel campo nomadi di via di Salone. Nelle prossime ore saranno effettuati accertamenti per capire se il materiale possa essere stato rubato all’interno del cantiere della stazione Tiburtina. Sei persone, tra romeni e slavi, sono stati fermate a seguito dei controlli in via di Salone, dove è stata trovata anche droga. Gli stessi agenti, ieri avevano sorpreso alcune persone che bruciavano rame nel quartiere di Grottaceloni, in zona Casilino, prima di dileguarsi.

Aperta un'inchiesta In seguito al rogo, Rete Ferroviaria Italiana ha istituito una commissione d’inchiesta per appurare le cause dell’incendio alla stazione Tiburtina. Tra le possibili cause non è esclusa la manomissione o l’asportazione di cavi o di collegamenti in rame o alluminio. "Sempre ieri ad Albinia, sulla linea fra Livorno e Montalto di Castro, abbiamo avuto un episodio simile - aggiunge Fiumara - per fortuna con conseguenze molto meno gravi: asportazione di rame dai binari, ritorno di corrente, a fuoco dodici interruttori di una cabina elettrica, disagi e ritardi. Ecco, oltre ai danni materiali bisogna sempre pensare a quali sono gli effetti anche su ritardi e disagi dei passeggeri".

L'inchiesta della procura Anche la procura di Roma indaga sul rogo. Il fascicolo sarà aperto questa mattina quando arriverà a piazzale Clodio una prima informativa dei vigili del fuoco sull'accaduto. Al momento, secondo quanto si è appreso, non è ancora possibile stabilire la causa dell'incendio. Il magistrato di turno, Barbara Sargenti, è stata comunque informata dai responsabili dei pompieri e sta seguendo l'evoluzione della vicenda.

Potenziata la circolazione dei treni Anche se lo scalo resterà chiuso al traffico ancora per diverso tempo, Ferrovie dello Stato assicura che oggi sarà consolidato, con un aumento dei treni in circolazione, il programma messo a punto ieri pomeriggio. Il programma riguarda i treni a media e lunga percorrenza normalmente in transito, arrivo o partenza da Tiburtina ed è pubblicato e consultabile sul sito di Ferrovie.

Regolare la metro B Servizio regolare per la metro B oggi a Roma, dopo l’incendio alla stazione Tiburtina di ieri mattina all’alba, ma la fermata resterà chiusa. Possono essere utilizzate le fermate Bologna e Quintiliani. Con l’inizio del servizio di oggi, inoltre le linee tramviarie 2 e 19 vengono ripristinate. Le autolinee Cotral delle direttrici Nomentana, Salaria e autostrada A1 arriveranno e partiranno dalla stazione Rebibbia. È stata completamente riaperta, inoltre, in entrambi i sensi di marcia, la tangenziale est.