Ticciati, la bacchetta sulle orme di Mozart

Il 22enne direttore-prodigio apre all’Accademia di Santa Cecilia la seconda edizione del «Festival K»

Pietro Acquafredda

La febbre mozartiana non risparmia ormai più nessuno. Tutto il mondo musicale, ancor prima che inizino i festeggiamenti per la ricorrenza dei 250 anni dalla nascita del grande saliburghese, ne è contagiato. E l’Accademia di Santa Cecilia da almeno un anno. Da quando, cioè, ha avviato la prima delle tre edizioni di un festival mozartiano che prepara alle celebrazioni del 2006. Il nome della manifestazione, Festival K, apparentemente sibillino, rimanda semplicemente alla lettera che contraddistingue l’intero catalogo della musica di Mozart e che altro non è che l’iniziale del cognome dello studioso (Köchel) autore del catalogo.
La formula del festival non si discosta da quella già sperimentata, visti i risultati molto soddisfacenti (25.000 presenze, lo scorso anno). Si comincia con una grande festa, lunedì 5, affidata ad Anna Proclemer, che leggerà lettere di Mozart e altri testi per introdurre la proiezione del noto film-opera di Joseph Losey Don Giovanni (1979).
Da mercoledì 7 prendono il via i concerti. L’avvio è affidato alla bacchetta del giovanissimo direttore inglese, di origini italiane, Robin Ticciati. Ventidue anni non ancora compiuti, pupillo di Simon Rattle e Sir Colin Davis, è al suo debutto romano. Con lui il pianista Gianluca Cascioli, laureato ancora ragazzo al Concorso «Micheli» della Scala. In programma la Sinfonia Praga K 504 e il Concerto per pianoforte e orchestra n.20 K 466 (replica l’8). Il 12, l’ensenble Concerto Koln & Sarband si esibirà in musiche legate alla danza; in scena due danzatori in costume impero e due dervisci rotanti. Il 14 e 15 settembre sarà il turno dell’Orchestra dell'Accademia, diretta da Paul McCresh, con il pianista Enrico Pace. In programma il Concerto per pianoforte n.25 K 503 e la Sinfonia n.39 K 543. Il 21 e 22 settembre, Frans Bruggen sul podio per la Sinfonia n. 31 K 297 e il Concerto per due pianoforti n.10 K 365, solisti Canino e Ballista.
Il 25 arriva dalla Russia l’Orchestra Sinfonica Statale Nuova Russia, formata da elementi la cui età non supera i 25 anni sotto la guida del violista Yuri Bashmet. In programma la Sinfonia in sol minore n.40 K 550 e la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra K 364, con Bashmet anche solista. Il 28 e 29 le due serate conclusive, con Fabio Biondi che, dopo l’Ouverture del Don Giovanni, dirige orchestra e coro dell’Accademia nelle musiche di scena per Thamos re d’Egitto K 345.