Ticket: un anno di prova, poi la parola a milanesi

Osservatorio e sinistra annunciano il ricorso al Tar: «Se ne discuta in consiglio comunale»

(...) Già pronta la tabella di Atm che promette un incremento del 13 per cento per i tram e del 20 per bus e filovie in città. Del 27 per cento nell’area urbana verso i comuni dell’hinterland. «Un provvedimento che pone Milano all’avanguardia in Europa nella lotta allo smog - esulta il vicesindaco Riccardo De Corato - e che non penalizza i milanesi, come chiesto da An. Per i residenti esterni alla cerchia, gli abbonamenti saranno definiti entro i primi di settembre». Soddisfatto l’assessore Edoardo Croci. «I 42 varchi elettronici sono pronti - annuncia -. Partiremo appena saremo sicuri di non creare difficoltà ai milanesi. Quando? A ottobre, con una sperimentazione di un anno. Poi consulteremo i cittadini». Già stabilito come si pagherà. Ventiquattr’ore di tempo per andare nel sito internet del Comune. Oppure acquistare una tessera a scalare, il ticket giornaliero o inviare un semplice sms. Per i trasgressori, multa da 70 euro. Soddisfatto Bruno Simini (Fi) perché per i diesel euro 4, accogliendo una sua richiesta, la Moratti ha scritto una lettera di sollecitazione ai ministri chiedendo l’omologazione dei filtri antiparticolato installati dopo l’acquisto. In caso contrario è gia pronta una moratoria per l’esenzione. La Lega, che sembrava la più decisa a opporsi, con l’assessore Massimilano Orsatti non nega il suo appoggio. «Vedendo il provvedimento inserito nelle complesse linee generali di tutela dell’ambiente e della salute, come ci si può opporre a un intervento con questa valenza?». Fiducioso su abbonamenti super scontati per i milanesi Giulio Gallera. «La Moratti - racconta il capogruppo di Fi - si è impegnata a venire incontro alle nostre richieste. Per i residenti il contributo sarà solo poco più che simbolico». Sulle barricate Giovanni Bozzetti, ex assessore di An e oggi consigliere che ribadisce la sua intenzione di ricorrere al Tar. «È illegittimo - spiega - che un provvedimento così importante per la città non venga fatto votare dal consiglio. Uno sgarbo istituzionale del sindaco Moratti e, al contempo, contra legem perché stabilisce una tariffa e le tariffe sono materia del consiglio comunale». E ricorso al Tar annunciano anche il presidente dell’Osservatorio Milano Massimo Todisco e anche il centrosinistra che vuol discutere in aula la delibera. «Vogliamo poter dire la nostra - tuonano Marilena Adamo e Andrea Fanzago (Ulivo) - sull’utilizzo delle risorse che verranno incassate». Solo nel primo anno oltre 40 milioni di euro.