«Ticket d’ingresso ai non milanesi e avanti tutta con le tangenziali»

Adesso è ufficiale: Berlusconi sarà il capolista di Fi alle amministrative

Sabrina Cottone

Avanti con le infrastrutture e via libera al ticket d’ingresso per le auto dei non milanesi che entrano in città. Sono alcune delle ricette per ambiente e traffico rilanciate dalla candidata sindaco della Cdl, Letizia Moratti, durante l’assemblea dell’associazione culturale Italia nostra. Tutti progetti che, avverte la Moratti, si fermerebbero in caso di vittoria del centrosinistra. «Ferrante è ostaggio dei “No-Tem”» dice Moratti. È il caso Alta velocità riveduto e corretto ad allarmare il ministro. Se il Piemonte ha i suoi «No-Tav» che bloccano le nuove vie di comunicazione rapida, a Milano ci sono i «No-Tem», coloro che si oppongono alla Tangenziale esterna e impediscono alla città di alleggerire il traffico in transito.
A guidare la lotta alla tangenziale (come ad altre infrastrutture strategiche) sono i Verdi e i no global, una minoranza di sinistra assai rumorosa e battagliera, in grado di condizionare scelte determinanti per molti. L’ultima prova è lo stop alla BreBeMi intimato dagli ambientalisti al candidato del centrosinistra, Bruno Ferrante. Moratti a questo punto vede a rischio altri progetti: «Sono molto preoccupata per questo stop dei Verdi alla realizzazione della tangenziale esterna già deliberata dal Cipe. E temo che questo silenzio di Ferrante sulla BreBeMi e sulla tangenziale sia il risultato di essere ostaggio dei No Tem».
La candidata della Cdl, invece, sembre decisa a andare avanti sulla propria strada anche su temi che in passato hanno creato difficoltà alla maggioranza del sindaco Albertini, come il ticket d’ingresso per le auto. «Sono necessarie una tassa sulle emissioni inquinanti e un aumento dei mezzi pubblici» dice Moratti, proponendo dati secondo i quali è possibile nel giro di tre anni ridurre le emissioni inquinanti del 25 per cento e incrementare l’uso dei mezzi pubblici di un 5 per cento. «Un provvedimento che riguarderà chi viene da fuori e non chi vive a Milano» precisa. Se è vero che una misura del genere può creare qualche disagio iniziale ai Comuni dell’hinterland, Moratti resta convinta che sia necessaria: «Il sindaco di Milano si deve preoccupare dei milanesi e siccome la qualità di vita dei cittadini dipende anche dalla qualità dell’aria, credo sia dovere del sindaco proporre misure che rendano Milano una città più bella da vivere».
La candidata della Cdl ha poi accolto con grande soddisfazione l’annuncio ufficiale della decisione di Silvio Berlusconi, già confermata nei giorni scorsi, di correre come capolista azzurro alle amministrative. Moratti è convinta che la presenza del cavaliere servirà a rafforzare il ruolo di Milano come capitale dei valori della Casa delle libertà: «Conferma la volontà di rafforzare nella nostra città quei valori che si sono già affermati alle ultime elezioni politiche, facendo di Milano un simbolo dell’Italia che continua a credere nella centralità della persona, nel primato della famiglia, nel principio di sussidiarietà, nel bisogno di modernizzazione del Paese. Sono gli stessi valori nei quali credo fermamente, per i quali mi sono messa a disposizione della mia città e che sono un patrimonio comune a molti milanesi».