Ticket d’ingresso e blocco del traffico Orari sincronizzati: dalle 7,30 alle 19,30

Un’unica fascia per non confondere gli automobilisti

La parola d’ordine è «armonizzazione». E dato che sul ticket d’ingresso finora hanno prevalso le polemiche, il sindaco Letizia Moratti e il governatore Roberto Formigoni, che si sono incontrati nei giorni scorsi per discutere anche del pedaggio, inaugurano un’inversione di tendenza. Per evitare che i provvedimenti antismog di Comune e Regione costringano gli automoblisti a viaggiare con un promemoria appeso al cruscotto, Palazzo Marino ha già rivisto l’orario del pedaggio.
Non sarà più in vigore dalle 7 alle 19 ma dalle 7.30 alle 19.30. In sintonia con la Regione che dal 15 ottobre al 15 aprile applicherà il tradizionale blocco delle auto inquinanti (pre euro 1, diesel euro 1, motoveicoli e ciclomotori pre euro 1 a due tempi) ma con la stessa modifica: non più dalle 8 alle 20, ma dalle 7.30 alle 19.30.
Formigoni oltretutto ha informato la Moratti che la norma diventerà più rigida. Lo scorso inverno infatti il sindaco aveva firmato un’ordinanza - in vigore dal primo febbraio al 2 marzo - che estendeva a tutto l’arco della giornata il blocco regionale, «cancellando» in città la «finestra» di libera circolazione dalle 12 alle 16. Il prossimo autunno, anche il blocco regionale non dovrebbe più concedere questo «sconto». «L’armonizzazione degli orari eviterà agli automobilisti di fare confusione tra orario della pollution charge e restrizioni regionali - spiega l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci -. Non volevamo estendere il ticket fino alle 20 per non penalizzare i tanti milanesi che entro le otto vogliono raggiungere il centro per andare al cinema o a cena». La sintonia, aggiunge Croci, «spiega come Regione e Comune vogliano integrare i loro provvedimenti nella comune battaglia allo smog».
Ieri la giunta ha votato inoltre l’estensione della sosta regolamentata lungo le direttrici delle tre linee metropolitane, provvedimento che si vedrà nel concreto solo nel corso del 2008: «Lungo questi assi ogni giorno si fermano circa 150mila veicoli di non residenti, e il deficit di posti auto per la sosta diurna è pari al 60%».