Ticket, la (finta) dogana di Opera: «faremo pagare chi arriva da Milano»

Hanno costruito un dazio di legno e l'hanno posizionato all'inizio di Opera, qualcuno di loro è andato dagli automobilisti ed è riuscito perfino a portare a casa tre euro di gabella. Con questa singolare iniziativa, svoltasi ieri mattina all'inizio di viale Ripamonti, in prossimità del semaforo del carcere di Opera-Milano, i verdi del Sud Milano capitanati dall'ex deputato verde Stefano Apuzzo, dall'assessore operese Augusto Sandolo e dal consigliere di Rozzano, Marco Masini hanno inscenato la protesta del presidio con Dogana-casello anti ticket di ingresso. «Il ticket d’ingresso - dicono gli organizzatori - rischia di spostare il problema del traffico e dello smog dal centro alla periferia della città e all'hinterland. Sarebbe meglio chiudere al traffico privato tutta la città, senza gabelle assurde, oppure, a questo punto, meglio ricorrere alle targhe alterne». Il «casello verde», allestito dai verdi fa pagare il ticket agli automobilisti milanesi in uscita dalla città per rendere meglio l'idea del paradosso della gabella che il Comune di Milano, in maniera unilaterale, intende attivare. I verdi del sud Milano chiedono che la misura, oltre ad essere condivisa con le amministrazioni dei Comuni della provincia, sia accompagnata da un massiccio piano di investimenti sulla mobilità pubblica e ciclabile, rendendo possibile ai cittadini dell'hinterland l'accesso a Milano senza automezzi privati. Ma i verdi non erano l'unica forza politica a protestare, vicino al dazio, si è vista anche la presenza del consigliere della Lega Nord di Opera Ettore Fusco anche lui contrario al ticket: «Il problema dell'inquinamento non lo si risolve facendo cassa a danno dei cittadini obbligati a recarsi nel capoluogo. Molti lavoratori utilizzano il mezzo privato poiché inadeguata la rete dei trasporti pubblici e la Moratti non può prendere questa scusa per piazzare un'ulteriore gabella, dopo le telecamere sparse in tutta la città e l'aumento dei biglietti Atm, per penalizzare chi va suo malgrado a Milano. A differenza dei verdi, di cui apprezziamo questa azione di protesta a cui ci siamo aggregati, siamo però fermamente contrari anche alla sola ipotesi di pagare qualcosa per entrare in città». E a chi chiede conto ad Apuzzo dell'insolita presenza della Lega Nord ad un'iniziativa dei verdi, risponde: « Noi siamo per i rapporti civili, meglio un alleato in più che uno in meno».