Ticket di ingresso a Milano La sperimentazione a gennaio

Dopo un periodo di pre-sperimentazione di natura tecnica, utile anche a definire le tariffe, le auto inquinanti che vogliono oltrepassare la cerchia dei Bastioni dovranno essere munite di ecopass

Milano - La sperimentazione del ticket antismog, il pedaggio per le auto inquinanti in ingresso nella cerchia dei Bastioni di Milano, partirà "non prima di gennaio". È questo l’esito del vertice di oggi pomeriggio tra il sindaco, Letizia Moratti, e i rappresentanti milanesi dei partiti della Cdl. A rivelarlo è Ignazio La Russa, in uscita dal vertice: "La sperimentazione vera e propria non potrà partire prima di gennaio". E ha aggiunto: "La pollution charge partirà al termine di un periodo di sperimentazione tecnica a costo zero per i cittadini - ha detto - e questo non terminerà prima di Natale". Prima dell’avvio del ticket ci sarà un periodo di pre-sperimentazione, di natura tecnica ma anche per stabilire il costo degli abbonamenti (che saranno chiamati eco-pass) per i cittadini milanesi che non vivono all’interno della cerchia dei Bastioni, che delimita il centro storico.

La svolta dell'eco-pass A settembre la campagna di informazione, a ottobre le prove tecniche che dureranno fino al periodo natalizio. Solo dopo ci sarà a Milano l’avvio vero e proprio della sperimentazione del ticket d’ingresso, che da oggi si chiamerà eco-pass. Ma il sindaco Letizia Moratti non è delusa dall’esito dell’incontro di oggi con i partiti della Cdl, convocato proprio per discutere del provvedimento antismog. "Io non ho mai indicato delle date precise - sottolinea il sindaco -. Ho sempre detto che saremmo partiti nel momento in cui ci fossero state le condizioni giuste. E proprio per questo ho proposto un periodo di prove tecniche, di collaudo rispetto al provvedimento che poi avvieremo".

"Si parte quando si è pronti" Letizia Moratti rifiuta anche adesso di fornire indicazioni cronologiche precise, anche se tutto lascia intendere che l’eco-pass entrerà finalmente in vigore a gennaio. Il sindaco tiene anche a sottolineare che la pollution charge non sarà una tassa, ma un sistema per incentivare il trasporto pubblico in funzione di una migliore qualità dell’aria. A chi le chiede se ha parlato di questo con Berlusconi, risponde semplicemente con un "no". A chi la sollecita, chiedendole se dopo l’avvio della fase di pre-sperimentazione parlerà con il leader di Fi, il sindaco replica: "Parlerò con tutti i partiti". Letizia Moratti, però, sottolinea come nella riunione di oggi sia venuta incontro a tutte le richieste di Fi. Da dirimere rimane ancora la questione degli abbonamenti per chi non vive nella cerchia. Fi aveva chiesto che il costo fosse eccessivo, ma sul prezzo dei futuri abbonamenti ci sarà ancora tempo per discutere. Pare assodato invece che ci sarà un unico tipo di abbonamento, per i milanesi che vivono all’esterno della cerchia, come per chi viene da fuori.

Gelmini: "Per Berlusconi la Moratti è un po' testona" "La polemica tra Berlusconi e la Moratti non esiste. Di Moratti il presidente parla sempre come di un bravissimo ministro". E come sindaco? "L’ha definita solo un pò testona", aggiunge Gelmini. Lo ha detto il coordinatore regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini, al termine dell’incontro tra il sindaco, Letizia Moratti e i rappresentanti della Cdl sull’avvio della pollution charge. "Berlusconi - ha detto - sta seguendo questo provvedimento da lontano". Dopo il vertice di oggi "ne parleremo anche con lui. Dobbiamo incontrarlo a Gubbio".