Al tie break la vendetta dei francesi

Due su due. Che sberla per il volley azzurro. La Francia sbanca Trento, 3-2 nel secondo match del weekend di World League, offre il bis dopo il 3-1 colto venerdì a Verona, mette la freccia nel girone e ci allontana dalle finali di Mosca di fine agosto. «Il segreto? Noi muriamo, difendiamo, tocchiamo palla, non facciamo cadere niente», spiega Guillaume Samica, martello transalpino, tre campionati sui campi italiani nel curriculum. E sono parole che manderebbero in estasi il nostro ct Gian Paolo Montali. Invece no, la gioia è dei francesi, che pure avevano perso i primi due set.
Partono bene gli azzurri, infatti, almeno in battuta, contro un avversario che perde subito l’esperto Granvorka (altro «italiano» da anni) per problemi muscolari ma il primo set è sofferenza: 9-13 ricucito da Cisolla e Fei, tre setball ospiti annullati dagli azzurri, finché proprio Fei chiude sul 29-27. C’è spazio pure per Savani, appena passato da Trento alla neo-riemersa Roma: fischi. Mastrangelo mette le mani sul secondo parziale (25-23), un ace e il pallone decisivo, 5 punti personali. L’Italia difende e trae vantaggio da quel «lavoro nero» - definizione del ct Montali - che è il nutrimento dei nostri successi.
Ma i francesi, all’organizzazione di gioco e alla voglia di rivincite (pallavolistiche, non solo calcistiche: nell’europeo 2003 li battemmo in finale), aggiungono la voglia di rimontare. Cambio di regista (Le Marrec per Pujol), difesa, qualche errore di troppo dalla nostra parte (il libero Corsano non è sempre al meglio) e arrivano due set vinti dagli ospiti, a 20 e 21. L’Italia perde lentamente il controllo della situazione e finisce diritta al tie break. Che non ci premia: quando Fei spara su Samica l’ace dell’11-9, sembriamo allontanare tutte le paure ma Kieffer e l’opposto ex-canadese Ruette chiudono 14-16.
Ora per l’Italia c’è il doppio appuntamento con la Russia, qualificata di diritto per le Final Six come paese organizzatore: appuntamento a Genova venerdì e a Torino domenica. Non vinciamo la World League dal 2000, partecipare alle finali sarebbe anche il migliore dei test prima dei mondiali di novembre. Ma il bersaglio, adesso, è più lontano.